Verstappen ha vinto nonostante un problema: ecco la rivelazione di Horner

Christian Horner, team principal della Red Bull Racing, ha rivelato un problema particolare avuto da Max Verstappen durante la fase finale del GP del Canada.

Domenica soleggiata, ma non senza patemi per Max Verstappen. Quest’ultimo avrebbe potuto soffrire nel finale, ma si è difeso come solo un campione sa fare. Nessuna sbavatura, nessuno spiraglio lasciato all’arrembante Carlos Sainz con gomme più fresche. L’olandese ha vinto il suo sesto GP stagionale e ha messo una serissima ipoteca sul suo secondo mondiale.

Verstappen Horner Red Bull (Ansa Foto)
Verstappen Horner Red Bull (Ansa Foto)

Il figlio d’arte di Jos sta dominando da diverse settimane. La Ferrari è sempre ferma al 10 aprile, data dell’ultimo trionfo di Charles Leclerc. La Rossa ha vinto due gare e poi ha visto festeggiare la concorrenza. Avrebbe potuto vincere di più senza problemi tecnici e strategici, ma con i se non si alzano i trofei. Chi vince celebra, chi perde spiega e cerca scuse. La Red Bull Racing ha entrambi i mondiali in mano. La classifica costruttori parla chiaro: la squadra di Milton Keynes è salita a quota 304 punti, la Rossa è a 228, 40 punti in più della Mercedes.

La classifica piloti vede Max Verstappen a quota 175, Sergio Perez a 129 e Charles Leclerc a 126. Il monegasco è a 49 punti dalla vetta. Avrebbe bisogno di due vittorie con due zeri del rivale alla corona per pareggiare la partita. George Russell su una Mercedes in crescita si è portato a soli 15 punti dal pilota della Ferrari. Sainz, grazie al secondo posto di Montreal, è salito a 102 punti. Max Verstappen ha dimostrato di essere il solito leone. Un momento del GP del Canada passato in secondo piano, ma che dice tanto dell’atteggiamento di un animale da gara, è accaduto dopo il pit stop dell’olandese.

Dopo l’ultimo cambio gomme Max è uscito alle spalle di Lewis Hamilton e con un tono aspro si è subito lamentato via radio con la sua squadra. Alla fine del GP gli uomini del team austriaco festeggiano spesso i successi dell’olandese, nonostante volino delle parole grosse nei team radio. La pressione in momenti di pura adrenalina può giocare brutti scherzi, ma in Red Bull Racing la canalizzano bene. La squadra reagisce alla grande ad ogni stimolazione del suo alfiere e questo aspetto crea una energia positiva.

Problema Verstappen, la spiegazione di Christian Horner

Il team principal della Red Bull Racing, ai microfoni di RacingNews365, ha dichiarato: “I risultati mostrano che quest’anno abbiamo vinto molte gare, ma alcune gare sono state estremamente stressanti! Questo fine settimana dobbiamo fare i complimenti a Max, è stato fantastico. Era in testa in quasi tutte le sessioni e ha preso la pole”. La squadra austriaca è stata perfetta anche nelle strategie. Il campione del mondo in carica ha acquisito una sicurezza impressionante e non commette più errori, come in passato. Nel pieno della sua maturità agonista l’olandese è diventato difficile da battere.

“La parte dura è stata la prima virtual safety car, perché Max stava appena iniziando a prendere un po’ di graining, quindi siamo andati al pit stop. È allora che ti impegni a fare due soste. È stato interessante vedere come sarebbe andata”. Per Horner Max avrebbe comunque battuto lo spagnolo. “Penso che Max alla fine sia tornato in pista dopo il suo secondo pit stop a circa nove secondi da Sainz. Sarebbe stato interessante vedere com’era stata l’usura delle gomme del pilota Ferrari, ma almeno tutti i nostri dati hanno mostrato che sarebbe stato troppo vulnerabile a fine gara”, ha analizzato Horner.

Ironia della sorte, è stato Yuki Tsunoda a uscire dalla corsia dei box e a parcheggiarlo nel muro. Dopo di che è stata una lotta emozionante fino alla fine della gara. In quel momento è diventato molto silenzioso alla radio. Era una strada a senso unico. (Il suo ingegnere) gli ha dato aggiornamenti sul distacco da Sainz, ma non c’era comunicazione dalla macchina. Alla fine si è scoperto che la radio di Verstappen non funzionava. È successo dopo l’ultima virtual safety car. Quindi è stato fenomenale da parte sua. Doveva essere molto veloce in quel primo settore e pensavo costantemente a Jenson Button anni fa”, ha aggiunto il manager inglese.

Christian Horner ha fatto riferimento al Gran Premio del Canada nel 2011, quando il pilota della Red Bull Racing, Sebastian Vettel, ha ceduto alle pressioni del driver britannico, commettendo un errore nell’ultimo giro e regalando la vittoria all’avversario. “C’era molta pressione su di lui, ma Max è riuscito a tenerlo pulito fino alla fine della gara. Una grande vittoria da parte sua!”, ha chiosato il team principal della Red Bull Racing. Una vittoria fondamentale che lo mette in una posizione di assoluto controllo in attesa di altre due corse favorevoli, in teoria, alle caratteristiche della RB18. Il mondiale 2022 ha preso sempre più la strada di Milton Keynes.