La Ferrari ha risolto i suoi problemi? Forse, ma non totalmente

Il guasto idraulico che ha fermato Sainz a Baku  dovrebbe aver trovato soluzione, ma dalla Ferrari ammettono che sarà momentanea.

La Ferrari ci ha messo una pezza, per dirla in parole povere. E così, facendo i dovuti scongiuri, domenica prossima in Canada dovrebbe vedere il traguardo in tranquillità. Come il team stesso ha comunicato via social network la pompa che comanda l’idraulica della vettura, ragione del ritiro di Carlos Sainz in Azerbaijan, è stata esaminata e “sistemata per il breve termine, mentre si stanno cercando di trovare una soluzione duratura“.

Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)
Carlos Sainz, Ferrari (Ansa Foto)

Per quanto riguarda la power unit di Leclerc andata in fumo mentre il monegasco si stava costruendo una potenziale vittoria si attendono ancora notizie precise.

La scuderia intanto fa ammenda, ammettendo che il weekend azero è stato duro da digerire e promettendo che imparerà dai suoi errori.

Andiamo avanti fortemente motivati. Le nostre ambizioni sono elevate e gli obiettivi rimangono gli stessi. Questi momenti difficili sono utili per crescere come individui e come gruppo“, si legge sul messaggio corredato da un’immagine della fabbrica.

Da preda a cacciatrice. La trasformazione della Ferrari

Al di là dei buoni propositi sono i numeri a parlare negativamente per il Cavallino. Se in avvio di stagione aveva dato l’impressione di avere tutto sotto controllo e di poter lottare alla pari con Red Bull, se non addirittura con una leggera superiorità per il titolo, a partire da Imola è stata protagonista di un clamoroso passo del gambero.

Dopo otto GP la Rossa viaggia in seconda piazza con uno svantaggio sugli energetici di 80 punti e nella classifica piloti il monegasco è a 34 lunghezze da Verstappen. Cifre impressionanti che ribaltano, come detto, la realtà dei primi eventi. Al termine del round di Melbourne Charles comandava la generale con un margine di 46 punti sul campione in carica e per la prima volta dal 2008, la scuderia aveva dato prova di aver costruito una macchina davvero veloce e prestazionale.

Invece, con il passare delle gare, l’affidabilità ci ha messo lo zampino facendole perdere tanto terreno da modificare la sua condizione. Sicuramente gli sbagli dei due corridori non hanno aiutato, ma è chiaro a in zona Modena ci sia da rimboccarsi le maniche.

Fa molto male. E’ una vera delusione“, lo sfogo del #16 a caldo e in seguito su Twitter.

Altrettanto scontento il madrileno il quale ha definito inaccettabili due zeri consecutivi. “Per capire meglio la monoposto bisogna vedere la bandiera a scacchi. E’ un peccato, ma come team dobbiamo restare uniti e positivi perché arriveranno tempi migliori“.