Jorge Lorenzo e la Ducati: Tardozzi ammette un rimpianto

Jorge Lorenzo e Ducati hanno un grande rammarico: potevano ottenere molto di più insieme e invece sono rimasti senza alcun titolo nel biennio assieme.

Ha lasciato l’amaro in bocca a Jorge Lorenzo e alla Ducati l’esperienza fatta insieme tra il 2017 e il 2018. Proprio quando il cinque volte campione del mondo aveva iniziato a essere competitivo con la Desmosedici GP, ormai era stato già scaricato a favore di Danilo Petrucci e lui si è accordato con Honda.

Jorge Lorenzo (Ansa Foto)
Jorge Lorenzo (Ansa Foto)

La casa di Borgo Panigale aveva investito tanto per ingaggiarlo, circa 24 milioni di euro totali per due anni, e non ha avuto la pazienza di aspettare. Avesse atteso un po’ di più, avrebbe visto che il maiorchino era in grado di vincere anche con la loro moto.

Quando nel 2018 c’è stata la sua prima vittoria al Mugello, i giochi per il futuro erano ormai fatti. Si è poi ripetuto a Montmelò e a Spielberg, però le scelte erano già state prese e non c’era modo di tornare indietro. Il pilota non si è mai detto pentito, anche perché fu una scelta in primis di Ducati, però del rammarico certamente lo ha provato. Anche perché nel 2019 con la Honda si è chiusa la sua carriera tra problemi tecnici e fisici.

Ducati MotoGP, Tardozzi e il mancato titolo con Lorenzo

Davide Tardozzi in un’intervista concessa a Speedweek ha così parlato del biennio in rosso di Lorenzo: “Penso che avrebbe potuto vincere il Mondiale con noi nel 2018. Abbiamo fatto errori entrambi. Se sia noi che noi avessimo fatto alcune cose diversamente dai test invernali, credo che avrebbe potuto conquistare il titolo e sarebbe ancora con noi”.

Il team manager Ducati ammette che sia la squadra che Jorge avrebbero potuto fare meglio per avere un esito poi differente. Già nel 2018, a suo avviso, c’era la chance di poter lottare per vincere quella corona iridata che a Borgo Panigale manca dal 2007. Solo Casey Stoner è riuscito a trionfare con la Desmosedici GP.

Dopo l’australiano, quello che ci è andato più vicino è stato Andrea Dovizioso nel 2017. Nello scorso campionato anche Francesco Bagnaia se la poteva giocare fino alla fine se non avesse commesso alcuni errori di troppo. Vedremo se questo sarà l’anno giusto per tornare a vincere nella top class. I titoli costruttori delle passate due stagioni sono state una magra consolazione. C’è voglia di aggiudicarsi il bottino grande, è quello l’obiettivo. Il Mondiale è lungo è le chance per farcela ci sono, ma c’è poco margine per i passi falsi adesso.