Bagnaia, rabbia dopo le prove libere: un aspetto turba il pilota Ducati

Pecco Bagnaia ha terminato al quinto posto il venerdì di prove libere in quel di Le Mans. Ecco le sue parole dopo la prima giornata.

Sul tracciato di Le Mans si è conclusa la prima giornata di attività in pista, e per la Ducati non mancano di certo i segnali positivi. Davanti a tutti si è issato Enea Bastianini, che nel finale della seconda sessione di prove libere ha piazzato la zampata, girando in 1’31”148 e mettendosi a dettare il passo. Pecco Bagnaia ha fatto segnare il quinto tempo dietro a Johann Zarco, cosa che ha permesso alla casa di Borgo Panigale di posizionare ben tre Desmosedici in top five.

Bagnaia (LaPresse)
Bagnaia (LaPresse)

Il rider torinese è apparso in ottima forma, anche se il suo best lap, ottenuto girando in 1’31”635, lo pone a ben mezzo secondo dal battistrada. Pecco ha pensato soltanto a siglare un crono che lo ponesse tranquillamente tra i primi dieci, senza forzare come invece hanno fatto i primi in classifica. Lo stesso ragionamento è stato svolto da Fabio Quartararo, che è quinto ad appena 5 millesimi dal pilota del team ufficiale della Ducati.

Bagnaia ed il francese sono stati coloro che hanno impressionato maggiormente nei mini long-run, girando su ottimi tempi senza mai dare l’impressione di voler forzare. Giornata più complessa per Jack Miller, che è finito diverse volte fuori pista, mentre Zarco è stato protagonista di un’escursione spaventosa alla prima curva, nella quale è riuscito miracolosamente a tenere dritta la moto, riguadagnando la via dell’asfalto.

Continua a faticare Jorge Martin, che tra le Ducati di punta è quello più lontano con il nono tempo, davanti a Miller solo per i guai che l’australiano ha subito nel pomeriggio. Per le qualifiche, Pecco e Quartararo sono i grandi favoriti, anche se Suzuki ed Aprilia non andranno sottovalutate, così come Bastianini che sembra aver ritrovato quel feeling con la GP21 che era stato smarrito a Portimao ed a Jerez de la Frontera.

Bagnaia, ecco il suo commento dopo le libere

Pecco Bagnaia è apparso soddisfatto del comportamento della GP22, anche se c’è ovviamente ancora qualche cosina da sistemare per farla rendere al meglio. La pista di Le Mans ha sorriso alla Ducati nelle ultime due edizioni, vinte prima da Danilo Petrucci e poi da Jack Miller, anche grazie ad una bella mano fornita dalla pioggia.

Al termine della giornata di venerdì, Bagnaia ha raccontato le sue prime impressioni su quanto si è visto in pista: “Anche oggi abbiamo fatto proprio un bel lavoro. Stamattina mi sono trovato bene e oggi pomeriggio mi sono trovato ancora meglio, nonostante il grip fosse leggermente peggiore“.

Solamente io, Fabio ed Aleix infatti siamo riusciti a fare uno step in termini di passo gara e siamo molto vicini. Gli altri sono un po’ più indietro in questo momento, ma hanno a disposizione ancora una giornata per cercare di migliorare. L’anno scorso sull’asciutto mi trovato male, perché avevo poco feeling con l’anteriore e non riuscivo ad andare forte“.

“A differenza di quanto accaduto l’anno scorso, oggi, è vero che ho poco feeling con l’anteriore, ma mi sembra che anche gli altri piloti siano in condizioni simili. Inoltre, nonostante questo, riusciamo ad essere molto veloci e questo è molto positivo e ci fa ben sperare”.

Come Fabio Quartararo, anche il vice-campione del mondo si è lamentato del gran traffico: “Abbiamo già affrontato questo discorso in Safety Commission a Jerez, perché sta iniziando a diventare veramente ridicola questa situazione. Loro ci dicono che è un’arma a doppio taglio, perché potrebbe capitare anche a te di rallentare ed essere penalizzato. Pensandoci bene, però, quelli che rallentano sono sempre gli stessi e ci sono altri invece che spingono sempre“.

Occorre iniziare a ragionarci perché oggi non è stato bello: la prima volta che mi sono girato indietro, avevo sei moto dietro di me. Quando ho chiuso il gas, perché non sapevo che sarebbero arrivate tutte quelle bandiere gialle, lo hanno fatto anche loro, facendo finta di niente e girandosi tutti indietro. Non è una situazione da MotoGP secondo me“.