Quartararo resta in Yamaha? La sua risposta spiazza tutti

Fabio Quartararo arriva al Gran Premio di casa nella speranza di ottenere il primo successo a Le Mans. La Yamaha può supportarlo.

La MotoGP torna in azione a Le Mans per la settima tappa della stagione. Il Gran Premio di Francia vede arrivare da capoclassifica l’idolo locale, vale a dire Fabio Quartararo, che a dispetto di una sola vittoria conquistata in sei gare può guardare dall’alto tutti i pretendenti al suo trono.

Quartararo (ANSA)
Quartararo (ANSA)

Il campione del mondo è in serie positiva, e dopo un inizio molto altalenante, si è riscattato alla perfezione con il successo ottenuto in Portogallo ed il secondo posto in Spagna. “El Diablo” ci ha provato a superare Pecco Bagnaia, ma si è dovuto accontentare della piazza d’onore con un paio di decimi di ritardo dal suo vice.

Quartararo è comunque il grande favorito per la conquista del titolo mondiale, all’interno di una stagione molto combattuta. Il rider francese comanda la classifica con 89 punti, forte delle 7 lunghezze di vantaggio sulla strepitosa Aprilia di Aleix Espargaró, che ha ottenuto la pole position e la vittoria in Argentina.

Il rivale più accreditato è comunque Bagnaia, vero e proprio dominatore a Jerez de la Frontera. Il rider torinese ha regalato alla Ducati Desmosedici GP22 la prima affermazione stagionale. Pecco ha fatto segnare la prima pole position stagionale, siglando anche il giro più veloce e vincendo dopo una gara condotta dal primo all’ultimo giro, senza mai cedere il passo a nessuno. Si è trattato di un Grand Chelem, cosa che nelle moto non si vede spesso.

Dopo la sconfitta in terra spagnola, Fabio sa che ha bisogno di riportare la contesa sui suoi binari, su una pista in cui la Ducati viene da due vittorie consecutive, supportate anche dal maltempo. Nel 2020 fu Danilo Petrucci a fare il colpaccio, nella seconda ed ultima affermazione in carriera in MotoGP. Lo scorso anno toccò a Jack Milelr portarsi a casa il bottino pesante, anche se il rider della Yamaha ha ancora da recriminare con il meteo.

Quartararo, ecco le sue prime parole a Le Mans

Fabio Quartararo è stato uno dei protagonisti della conferenza stampa. Il campione del mondo è alla sua gara di casa, nella speranza di poter festeggiare la sua prima vittoria da queste parti. “El Diablo” ha rilasciato le prime dichiarazioni del week-end, apparendo tranquillo e fiducioso nel proprio potenziale ed in quello della Yamaha.

Bellissima esperienza con Mbappé e Neymar stamattina, ho potuto giocare con loro ed è stato grandioso, sono anche entrato nello stadio con la mia moto. Credo sia sempre speciale vivere la gara di casa, farò del mio meglio. Voglio prenderla come una gara normale, senza troppi stress. Voglio far divertire i miei tifosi che se lo meritano“.

Rivincita su Pecco dopo Jerez? Difficile sapere chi potrà prevalere, pista diversa da quella spagnola, dobbiamo lavorare come al solito al venerdì e cercare di essere già al sicuro per il Q2. Poi occorre avere un buon passo per le qualifiche, per noi sono sempre molto più importanti rispetto agli altri piloti“.

Quartararo ha poi aggiunto: “Se il prossimo anno sarò ancora in Yamaha? Per me non sarebbe un problema se ci saranno solo due moto, facciamo fatica oggi a comparare i dati con l’altra squadra, quindi non so cosa cambierebbe. Cosa mi piace di questa pista? Il primo settore è grandioso, specialmente quando fa caldo, mentre quando è freddo è dura perché in Curva 3 si cade facilmente. Anche il quarto settore con i suoi cambi di direzione è fantastico, credo sia il più bello della pista“.

Il campione del mondo è stato anche interpellato sul meteo, che potrebbe causare qualche problema alla domenica pomeriggio: “Preferisco una gara asciutta, ma credo che dopo Mandalika ci sono stati dei progressi sul bagnato. Anche in Portogallo, al sabato mattina, siamo andati forte. In fin dei conti, credo che la pioggia non ci creerà troppi problemi“.

Nessun francese ha mai vinto qui, quindi non so se avere il pubblico dalla mia parte sia un vantaggio come nel calcio. Chiaramente è bellissimo avere dei tifosi che ti spingono, ma nelle moto fa meno la differenza, non li senti mentre gareggi come avviene allo stadio. Nonostante questo, farò del mio meglio per onorare al massimo la loro presenza.

La pressione delle gomme? Sarà un tema interessante, sul posteriore è semplice da controllare, mentre sull’anteriore è dura. Dovranno trovare qualcosa con la Michelin che non ti dia problemi quando insegui qualcun altro, mi rendo conto che non sia facile ma dobbiamo provarci“.