F1, dalla Red Bull una frecciatina alla Ferrari: il boss non crede a Binotto

Il primo Gran Premio di Miami nella storia della F1 ha visto trionfare la Red Bull di Max Verstappen. Ecco il commento di Christian Horner.

La Red Bull è ormai il punto di riferimento in questa nuova era della F1. La Ferrari aveva realizzato la monoposto migliore, che in Australia poteva vantare un ampio margine sulla RB18, bloccata anche da mille problematiche di affidabilità, che avevano costretto Max Verstappen a due ritiri nelle prime tre tappe.

F1 Red Bull e Ferrari (LaPresse)
F1 Red Bull e Ferrari (LaPresse)

Ad Imola, sulla monoposto di Adrian Newey è iniziata la “dieta” dimagrante, che ha portato la Red Bull ha perdere i suoi primi 4 kg, favorendo un bilanciamento migliore. Come ha ammesso anche Mattia Binotto, ora il campione del mondo può puntare su un’ottima vettura anche nelle curve, quelle che prima vedevano la Rossa nel ruolo di grande protagonista.

I mondiali, in F1, si vincono sugli sviluppi, e la Ferrari sta dimostrando il solito immobilismo. A Barcellona arriverà un pacchetto di aggiornamenti molto corposo, ma portare tutti insieme comporta dei grandi rischi. Se qualcosa non dovesse funzionare, la vita potrebbe complicarsi enormemente, con la Red Bull che ora è a soli 6 punti di ritardo nel mondiale costruttori.

Il team di Christian Horner ha fatto un lavoro strepitoso nell’ultimo mese, reagendo alle tante critiche che erano arrivate soprattutto riguardo ai problemi tecnici. La Ferrari non ha portato nulla di nuovo neanche a Miami, e continua a presentarsi in pista con quella che è la stessa macchina di Barcellona, disputati ormai tre mesi fa.

Questo significa che la Scuderia modenese ha permesso alla concorrenza di ridurre un grande vantaggio, considerando che ad inizio stagione la Red Bull poteva dirsi superiore solo sui rettilinei, ma ora è tutto diverso. La RB18 è migliorata tantissimo in gestione gomma, invertendo il trend da Imola in poi.

Pensare di tenere testa agli anglo-austriaci sugli sviluppi sarà molto complicato, e poi c’è Verstappen che sta facendo una differenza abnorme in questo momento. Leclerc è un grandissimo pilota, ma l’olandese ha qualcosa in più, e la vittoria del titolo mondiale non ha fatto altro che motivarlo e farlo crescere ulteriormente.

F1, Christian Horner risponde a Mattia Binotto

Al termine del primo GP di Miami della storia della F1, Mattia Binotto ha dichiarato: “Vanno molto forte e con gli sviluppi si sono portati davanti. Noi lasciamo Miami sapendo che sono avanti di un paio di decimi al giro, ora toccherà a noi spingere forte con gli aggiornamenti. Magari loro finiranno i soldi in anticipo“.

Christian Horner, team principal di Red Bull F1, ha voluto rispondere al suo omologo in Ferrari: “Siamo stati molto fortunati per il fatto che la Ferrari non abbia fatto un pit-stop ulteriore optando per la gomma nuova Soft nel finale. Questo è stato decisivo, anche se Charles rimaneva comunque minaccioso con il DRS aperto“.

Al contrario, nei primi giri la nostra tattica era quella di badare all’anteriore destra, oltre a mettere costantemente sotto pressione Leclerc. Oltretutto, con la maggior velocità in rettilineo, tutto ciò si è rivelato un grande vantaggio quando siamo andati in fase di attacco“.

Avremo alcuni sviluppi in arrivo quest’estate che potrebbero aiutarci anche per risparmiare peso, pur essendo già su una buona strada. Si può migliorare ovunque, soprattutto nella percorrenza dei settori più lenti e, appunto, nella riduzione del peso. Quest’anno abbiamo sposato un concetto di bassa deportanza, mentre la Ferrari ha ottimizzato la propria macchina in un’area diversa“.

Horner ha poi concluso, rispondendo a Binotto: “Forse, su piste come Monaco, ad esempio, avranno un vantaggio molto importante su di noi. In ogni caso, non sono sicuro sul fatto di esser due decimi più veloci della Ferrari, come dice Binotto. Tutto dipende da circuito in circuito, e sono molto contento per la rimonta di Max in gara“.