F1, George Russell sotto shock: è bufera in casa Mercedes

Il pilota della Mercedes, George Russell, scatterà dalla dodicesima posizione in griglia. Una posizione pessima a causa del porpoising e di un errore della squadra teutonica.

Le prove libere del GP di Miami avevano lasciato i piloti della Mercedes pieni di speranze in vista delle qualifiche. I piani sono andati in fumo molto presto con Lewis Hamilton già in grandi difficoltà per il superamento del primo taglio in Q1. L’anglocaraibico e l’inglese sono riusciti ad accedere in Q2 e lì sono iniziati i problemi per George Russell.

George Russell (LaPresse)
George Russell (LaPresse)

Il giovane talento della Mercedes ha commesso una serie di errori che lo hanno portato a dover abortire i primi tentativi. Il pilota faceva fatica a tenere in pista la W13 a causa dei saltellamenti e si è preso dei grossi rischi nel tentativo di marcare un tempo valido. Una volta riuscito ad effettuare un discreto crono, la squadra ha deciso di tenerlo ai box per risparmiare un treno di gomme. Un grave errore, specialmente sui tracciati cittadini che migliorano di secondo in secondo.

La Mercedes ha regalato così l’opportunità agli avversari di qualificarsi in Q3. Oltre al compagno di squadra Lewis Hamilton e ai piloti di Ferrari e Red Bull Racing, ne hanno approfittato i driver di seconda fascia. Si sono così qualificati in top 10 le due AlphaTauri di Pierre Gasly e Yuki Tsunoda, oltre all’Alfa Romeo di Valtteri Bottas, la McLaren di Lando Norris e addirittura l’Aston Martin di Lance Stroll. Una brutta batosta per Russell che, fin qui, ha concluso tutte le gare in top 5, collezionando 49 punti in classifica piloti.

George era stato autore del miglior crono nella seconda sessione di prove libere e tutto lasciava presagire una buona performance nel weekend. L’inglese, invece, è stato il primo eliminato eccellente delle qualifiche. Non sarà facile confermarsi in top 5, soprattutto perché la pista è molto stretta in alcuni tratti e la W13 continua a palesare difficoltà alle alte velocità.

F1, la delusione di George Russell

Dopo un venerdì da protagonisti, l’auto ad effetto suolo teutonica è tornata a palesare i soliti problemi di porpoising. I noti saltellamenti sono dovuti dalle particolari caratteristiche della wing car. Il fondo dell’auto si avvicina al suolo in modo così esagerato che non consente più il passaggio dell’aria. A quel punto la monoposto soffre di una improvvisa perdita di carico aerodinamico e si solleva. I condotti Venturi risucchiano, nuovamente, l’auto al suolo creando una serie di sobbalzi continui che limitano le performance della W13.

Il fenomeno risulta visibile sui rettifili ad alta velocità. Questi saltellamenti durano per tutto il rettilineo finché l’auto non frena, limitando la velocità. Ci si attendeva un passo in avanti della Stella a tre punte a Miami, ma i problemi continuano ad essere impattanti. L’auto di George Russell, rispetto alle prove libere, rimbalzava tantissimo. Per la Mercedes si tratta di un passo indietro perché la vettura aveva dimostrato di avere un ottimo potenziale. Il problema era presente in tutte le curve in qualifica, in particolare alla 4 e alla 5, e Russell non ha potuto guidare come avrebbe voluto.

La scelta della Mercedes di non lasciarlo in pista, a maggior ragione, risulta essere pesante e si è materializzata per lui la peggiore qualifica dell’anno. Le solite criticità hanno condizionato anche Lewis Hamilton, ma quantomeno il sette volte campione del mondo si è qualificato al sesto posto, alle spalle delle inarrivabili Ferrari e Red Bull Racing e di Valtteri Bottas sull’Alfa Romeo Racing. Ai microfoni di Sky Sports Russell ha dichiarato: “Abbiamo fatto un po’ di confusione e la prestazione non è arrivata. Siamo nuovamente stati condizionati dal porpoising, che pensavamo avessimo minimizzato. Ieri eravamo davanti e oggi non abbiamo superato il taglio per la Q3. Non ha senso”.

L’inglese ha aggiunto: “Il pompaggio aerodinamico si è palesato non solo in rettilineo, ma anche in percorrenza delle curve 4 e 5 e non ha potuto così attaccare in frenata. E’ stato dunque complicato sfruttare le gomme al meglio e concludere così arretrato, sinceramente non è quello che mi aspettavo”. La situazione si fa sempre più critica nel box del team campione in carica da otto anni di fila. La sensazione è che Russell sia finito in Mercedes nell’anno più critico della loro storia recente.