Valentino Rossi torna nel paddock della MotoGP? Arriva una sorpresa

Valentino Rossi potrebbe regalare una bella sorpresa al suo team Mooney VR46 e ai tanti tifosi del Motomondiale.

Il campionato del mondo di MotoGP ritorna in Europa, sul circuito di Portimao, quinta tappa stagionale dopo il mini tour extra continentale tra Losail, Mandalika, Termas de Rio Hondo e Austin. Il team Mooney VR46 in Moto2 vanta Celestino Vietti al comando, mentre in classe regina Luca Marini fatica un po’ con la nuova Ducati GP22, mentre Marco Bezzecchi è alle prese con i tradizionali problemi di rookie.

Valentino Rossi (foto Ansa)
Valentino Rossi (foto Ansa)

La squadra di Valentino Rossi corre la sua prima stagione in classe regina, conta al suo interno molte figure di esperienza pur essendo una squadra nuova e che cerca l’amalgama perfetto per arrivare a traguardi prestigiosi. Finora il campione di Tavullia, dopo l’ultima gara a Valencia, non ha ancora fatto la sua comparsa nel paddock, impegnato nella veste di neo papà e di pilota automobilistico con il team Wrt nel Fanatec GT WCE. Ma in Portogallo potrebbe finalmente esserci.

Valentino Rossi nel paddock MotoGP

Secondo quanto riportato dal giornale spagnolo ‘AS’ il team owner potrebbe arrivare a Portimao nelle prossime ore per visionare da vicino il lavoro di Niccolò Antonelli, Celestino Vietti, Marco Bezzecchi, Luca Marini e degli altri piloti della VR46 Riders Academy. La sua presenza era prevista in tre o quattro round stagionali, tra cui al GP del Mugello, ma secondo il giornale spagnolo potrebbe essere ai box del suo team in questo fine settimana.

Di certo non avrà vita facile all’interno del paddock, perché verrà assaltato dai media. Dopo 26 anni nel Motomondiale e nove titoli iridati, Valentino Rossi è una leggenda vivente e sarebbe capace di attirare l’attenzione anche senza scendere in pista. Resta da vedere se non cambierà idea all’ultimo minuto rinviando l’appuntamento al prossimo mese in terra toscana.

La sua presenza potrebbe regalare quel tocco magico necessario a suo fratello Luca Marini, alle prese con qualche problema in sella alla Ducati factory: ad Austin sembrava perdere velocità sui rettilinei e ci si interroga se il suo peso superiore di 4 o 5 kg sia il vero ostacolo in tal senso. Dopo i primi intoppi di elettronica queste pecche sono state risolte, ma resta da aggirare qualche ostacolo prima di poterlo vedere in lotta per le posizioni divertice.