Jack Miller ammira Bastianini: parole che sanno di consacrazione

Il pilota australiano Jack Miller regala il primo podio stagionale al team Ducati factory, ma perde la sfida con Enea Bastianini.

Jack Miller sembrava destinato a vincere il GP di Austin, almeno fino a cinque giri dalla bandiera a scacchi, quando è stato superato da Enea Bastianini che ne aveva di più, sia fisicamente che nella gestione della gomma posteriore soft. Non fa mistero di aver perso le forze negli ultimi dei venti giri in Texas, ma deve pur ammettere che il binomio Enea – GP21 sembra avere qualcosa in più in questa prima fase di stagione.

Jack Miller (LaPresse)
Jack Miller (LaPresse)

L’australiano regala il primo podio del 2022 al team Ducati factory, ma non può ritenersi molto soddisfatto di quanto raccolto nelle prime quattro gare. 7° posto in classifica, a fronte del 13° del compagno di box Pecco Bagnaia, ma al contrario del vicecampione del mondo non può dormire sonni tranquilli. La sua sella è in bilico per il prossimo anno, contesa da due ossi duri come Jorge Martin ed Enea Bastianini, entrambi fortemente intenzionati a conquistare il suo posto.

Miller e la sfida interna con Bastianini

A Portimao ci riproverà a difendere la sua posizione, ci sono ancora 17 GP da disputare e tutto può ancora succedere in un campionato mai così imprevedibile e senza un netto favorito. “Il vero campionato inizia solo dopo il nostro ritorno in Europa”, ha dichiarato Jack Miller dopo la sfida texana. Ma a vincere è il suo diretto rivale interno Bastianini… “Se sapessi cosa fa meglio Enea lo imiterei”, ha scherzato l’australiano. “Guida benissimo. Quando mi sorpassa, il suo straordinario stile di guida attira la mia attenzione”.

JackAss ha provato a studiarne i movimenti in moto, ma è anche una questione di fisico. “Sta seduto al centro della moto, la testa inclinata verso l’interno della curva, resta sempre calmo e concentrato. E’ un ragazzo tascabile, un piccoletto. Per questo è molto veloce sui rettilinei. Il peso ridotto lo aiuta nei cambi di direzione. Se devi alzare e abbassare 10 kg in più ogni volta è impegnativo per il fisico”.

Ma c’è anche qualcosa che differenzia la Ducati GP22 di Miller dalla GP21 di Bastianini? A quanto pare sembra di no. L’ultima versione ufficiale è forse migliore in termini di aerodinamica, ma non sempre è un vantaggio. “A volte il vento mi ha facilitato nel primo settore, la volta successiva sono stato colto da una raffica di vento che quasi mi ha fatto cadere curva 4”.