Marquez, cambia l’obiettivo stagionale: non è più il titolo mondiale

Marc Marquez ha partecipato alla conferenza stampa del GP delle Americhe. Ecco le prime parole che ha rilasciato al ritorno nel paddock.

La stagione di Marc Marquez riparte dal Gran Premio delle Americhe, dove prenderà di nuovo parte ad una gara dopo lo spaventoso incidente di Mandalika. L’highside avvenuto nel Warm-up dell’Indonesia lo aveva portato a saltare il secondo appuntamento stagionale, ma soprattutto al terzo episodio di diplopia, il secondo negli ultimi mesi.

Marc Marquez (Ansa Foto)
Marc Marquez (Ansa Foto)

Lo spagnolo ha poi dovuto dare forfait anche nella tappa di Termas de Rio Hondo, in Argentina, della scorsa domenica, ma ha poi avuto l’ok dai medici per tornare di nuovo in azione qui ad Austin. Da queste parti, il nativo di Cervera ha vinto per sette volte su otto edizioni disputate, cedendo solo alla Suzuki di Alex Rins nel 2019, a causa di una caduta mentre stava dominando la scena.

Marquez punta ancora ad un grande risultato, ma sa che non sarà per nulla facile visto quello che gli è capitato nelle ultime settimane. La Honda è sicuramente una moto più competitiva rispetto all’anno passato, ma c’è da dire che tutta la concorrenza è cresciuta notevolmente.

Lo spagnolo ha però chiarito, nel corso della conferenza stampa, di non pensare alla vittoria, a causa di un feeling non troppo positivo. L’otto volte campione del mondo è apparso sorridente, ma ancora scosso dopo quanto capitato a Mandalika. La speranza è che il rider della Honda riesca a mettere da parte la sfortuna per tornare a concentrarsi solo sugli obiettivi sportivi.

Marquez, ecco l’obiettivo per questa gara

Marc Marquez ha partecipato alla conferenza stampa del Gran Premio delle Americhe, dove è stato l’uomo più gettonato per le domande dei giornalisti. Attorno allo spagnolo c’era molta curiosità, per capirne le condizioni fisiche e mentali. Il nativo di Cervera, va detto, ha fornito alcune risposte a sorpresa.

Diciamo che è stata molto difficile accettare quanto accaduto. Il problema che ho avuto alla vista mi ha creato meno problemi rispetto al passato. Potevo andare anche in Argentina, ma non ero abbastanza motivato da correre il rischio. Ne ho parlato con i dottori, questa settimana ho fatto un’altra visita, sono salito in moto“.

Non sono ancora al meglio delle mie condizioni, però cercheremo di fare delle ottime prove libere e poi continuare un buon fine settimana. L’incidente di Mandalika? Non ricordo molto della caduta, sono caduto tante volte, forse troppe. Molte di queste cadute non le ho capite, ho subito un brutto highside, ma questo è il passato“.

Ora occorre recuperare la fiducia, è stato molto difficile sia l’incidente che quanto accaduto la settimana dopo. Sono stato fortunato devo dire a poter essere tornato così presto. Ovviamente penso di poter vincere, ma non è il modo migliore di approcciare un fine settimana di gara. Ho avuto una brutta caduta in Indonesia, ho iniziato a riallenarmi pochi giorni fa in maniera normale. Voglio ricostruire la mia fiducia, quello è il primo obiettivo“.

Facendo un paragone con il Qatar mi sento meglio rispetto ad allora, ma a livello di feeling mi sento molto peggio. Un infortunio che ha a che fare con la vista mi spaventa, il campionato è importante ma ora non è il mio target. Tra poche ore ho una visita finale, ma credo non ci saranno problemi. Il problema è causato da un nervo che, quando sono caduto, si è mosso e mi porta a degli episodi di diplopia. C’è sempre il rischio che si ripeta in caso di caduta, ma non posso pensare sempre a cose negative“.

Paura di non poter gareggiare più a causa della diplopia? Sono ancora infortunato sotto diversi punti di vista, è stato molto difficile, la prima cosa che mi sono detto è stato che sarei dovuto stare fermo per altri tre mesi, è una cosa terribile anche per la vita quotidiana. La prima settimana è stata molto difficile, ma poi, man mano, la situazione è migliorato con una vista in netta crescita. Sono qui perché la passione è più forte della paura“.

Marquez è apparso molto diverso da come lo conoscevamo, e per la prima volta lo sentiamo parlare di obiettivi differenti rispetto alla vittoria. La gara di Austin potrebbe già essere indicativa per verificare le sue condizioni, anche dal punto di vista della fiducia. Sarà curioso vedere quanti rischi si prenderà, con la speranza che la sfortuna sia passata.