Tutti pazzi per la F1: due grandi marchi pronti ad entrare nel circus

La nuova era della F1 non ha catalizzato solo l’interesse di nuovi fan. I grandi costruttori iniziano a puntare i fari sulla categoria regina del Motorsport.

Il ritorno delle auto ad effetto suolo, unito al passaggio agli pneumatici Pirelli da 18 pollici, ha rappresentato la più grande rivoluzione da decenni a questa parte. La F1 ha cambiato volto e lo ha fatto per dare a team storici come Ferrari, Alpine, Aston Martin, McLaren e Williams la possibilità di tornare a competere per le posizioni di vertice. Al momento le squadre che hanno beneficiato maggiormente del passaggio alle wing car sono la Ferrari e la Red Bull Racing.

F1, Leclerc e Verstappen (ANSA)
F1, Leclerc e Verstappen (Ansa Foto)

Il campionato è iniziato da qualche settimana e i competitor hanno in serbo novità tecniche per tornare ad essere protagonisti. La Mercedes, dominatrice degli ultimi otto anni dell’era ibrida, appare in gravi difficoltà. Hanno fatto peggio Williams e Aston Martin (ancora ferme a zero punti) e la McLaren. Il team di Woking ha fatto degli evidenti passi indietro. Da lottare per podi e vittorie nello scorso campionato sono ora scivolati nelle zone basse della classifica costruttori.

E’ ancora presto per tirare delle somme, ma i Gran Premi disputati in Bahrain e Arabia Saudita hanno messo in mostra una sfida a due tra la F1-75 e la RB18. Leclerc e Verstappen hanno vinto una gara a testa. Dando dimostrazione di una straordinaria capacità di adeguamento alle wing car. Alle spalle di Ferrari e Red Bull Racing, a livello prestazionale, nonostante le evidenti difficoltà, ci sono Mercedes, Alpine e i team motorizzati Ferrari.

F1, rivoluzione in atto

La Formula 1 è per definizione un ambiente che va veloce, e gli uomini al vertice del carrozzone hanno già pianificato un futuro fatto di innovazioni. Dal 2026 è previsto un nuovo regolamento riservato alle Power Unit. I propulsori 2026 non avranno più come componente la MGU-H, semplificando un concetto che in passato ha limitato l’ingresso a nuovi costruttori. L’investimento di danaro e di tempo, ad esempio, della Honda per comprendere la tecnologia turbo-ibrida è stato epocale.

Prima di risultare competitiva in partnership con Red Bull Racing il marchio giapponese ha sofferto per anni di guai tecnici e ritiri che hanno mandato su tutte le furie Fernando Alonso ai tempi della McLaren. I giapponesi, inoltre, sono stati gli unici a rischiare, mentre altri grossi nomi hanno deciso di tenersi alla larga dalla categoria regina del Motorsport. La rivoluzionaria F1, però, inizia ad attirare l’attenzione di grandi marchi, tra cui il colosso Volkswagen.

Il gruppo tedesco, come riportato dall’agenzia Reuters, è intenzionato a schierare Porsche e Audi al fianco di scuderie già iscritte al campionato F1. La Porsche sarebbe ad un passo da un accordo con la Red Bull Racing. Il nome Audi, invece, è già stato associato alla McLaren. La casa dei quattro anelli vorrebbe offrire mezzo miliardo di euro al team di Woking. La McLaren ha negato le voci lo scorso novembre secondo cui il loro team di F1 potrebbe essere oggetto di un’acquisizione da parte del marchio tedesco.

A gennaio, il CEO della McLaren, Zak Brown, ha dichiarato di aver parlato con la Volkswagen in merito alla fornitura del motore. Brown ha spiegato che la squadra inglese ha un contratto con la Mercedes a lungo termine, ma prenderanno una decisione sul 2026 a tempo debito. Per la VW, dopo lo scandalo del dieselgate, sarebbe una mossa spettacolare per rilanciare la propria immagine nel Motorsport, in aggiunta alla sfida green per la riduzione dell’emissioni di carbonio.