MotoGP, quanto pesa l’addio di Valentino Rossi? Numeri scioccanti

La MotoGP è entrata in una nuova fase, dopo il ritiro della leggenda italiana. Oltre a Valentino Rossi, tanti altri campioni hanno appeso negli ultimi anni il casco al chiodo. L’audience ne sta risentendo.

Dopo 26 anni il Motomondiale ha dovuto fare i conti con l’assenza di Valentino Rossi. Quest’ultimo ha deciso di ritirarsi nel 2021 dopo un’annata difficile nel team Petronas, avendo ottenuto 44 punti e il diciottesimo posto in classifica piloti. Il Dottore ha così scelto di passare alle quattro ruote, dove debutterà nel Fanatec GT World Challenge Europe al volante della nuova Audi R8 GT3 Evo II del Team WRT.

Valentino Rossi (LaPresse)
Valentino Rossi (LaPresse)

Il Motomondiale nelle annate precedenti ha dovuto salutare campioni come Jorge Lorenzo, Daniel Pedrosa e prima ancora leggende come Casey Stoner e Nicky Hayden. L’ennesimo grave infortunio di Marc Marquez ha, ulteriormente, privato i fan del talento dell’otto volte campione del mondo. Oggi la MotoGP appare un campionati senza padroni, dove ogni domenica, in base alle caratteristiche del circuito, può vincere un pilota differente.

Il successo di Enea Bastianini del team Gresini in sella alla Desmosedici GP21 nel GP del Qatar e quello successivo di Miguel Oliveira sulla KTM testimoniano l’imprevedibilità dell’annata. Si tratta di un trend cominciato nel 2020 con la conquista del campionato del mondo da parte di Joan Mir. Lo spagnolo detronizzò Marquez, fermo ai box per tutta la stagione, vincendo una sola gara. Lo scorso anno Fabio Quartararo si è laureato campione del mondo, precedendo Pecco Bagnaia.

Valentino Rossi out, interesse in calo per la MotoGP

I tanti volti nuovi nella top class, certo, non aiutano i fan a non perdersi nemmeno un appuntamento. Il team ufficiale Ducati ha palesato grosse difficoltà. Per ora Pecco Bagnaia ha messo a referto solo un punticino. Andrea Dovizioso, in sella alla Yamaha del team satellite WithU, latita nelle ultime posizioni. Franco Morbidelli, vice campione del mondo 2020, ha riscontrato numerosi problemi in questo inizio di stagione sulla M1. Se a tutto ciò si somma un Marc Marquez, unica vera leggenda rimasta alla MotoGP, con la diplopia, è dura immaginare una risalita.

Valentino Rossi, anche nelle stagioni negative, era in grado di accendere l’entusiasmo dei tifosi. In molti si sono appassionati alle due ruote grazie alle gesta del pesarese. La sua assenza rappresenta un fattore, anche perché le tribune, fino allo scorso anno, per lo più erano colorate di giallo. Un esempio lampante si è avuto a Valencia per l’ultima recita del nove volte campione del mondo. L’Italia dovrebbe trovare un nuovo interprete, in grado di accendere il tifo come fece all’epoca il centauro di Tavullia.

Il Motomondiale propone talenti anche nelle classi minori. Il trionfo di Andrea Migno in Moto3 in Qatar (oltre ad un grande Dennis Foggia), e l’ottimo inizio di Celestino Vietti nella classe di mezzo, lasciano ben sperare per il prosieguo dei campionati. In attesa di vedere sbocciare nuovi campioni italiani e centauri, di ogni nazionalità, dalla spiccata personalità i numeri degli ascolti del Qatar hanno rappresentato un calo sensibile rispetto al primo fine settimana della passata stagione.

Il GP del Qatar 2021 fu visto in diretta da 1 milione 169 mila spettatori medi e il 5,8% di share, con 1 milione 734 mila spettatori unici. Nel 2022 la corsa qatariota è stata seguita in diretta su Sky da 560 mila spettatori e in differita su TV8 da 1 milione e 520 mila spettatori. Il confronto tra le live è lampante, la MotoGP al momento soffre di un calo notevole, a differenza della F1 che, invece, viaggia a gonfie con un boom di ascolti straordinario su Sky. Il cambio generazionale richiederà un po’ di tempo in MotoGP e al momento l’interesse è tornato a spostarsi sulla Formula 1 con una Ferrari in grande spolvero.