Red Bull, la RB18 è un’astronave ma l’esperto nota un problema

La nuova Red Bull RB18 spaventa la concorrenza per la sua conformazione aerodinamica. Tuttavia, Jolyon Palmer è dubbioso.

I test di Barcellona sono ufficialmente iniziati, con la prima mattinata che è andata in archivio nel segno della Ferrari di Charles Leclerc. Il monegasco ha comandato il gruppo girando in 1’20”165, calzando la mescola C3 delle nuove gomme Pirelli da 18 pollici. L’alfiere di Maranello, al pari della Red Bull di Max Verstappen, è stato il più attivo in pista, con ben 80 tornate inanellate.

Red Bull RB18 (Twitter)
Red Bull RB18 (Twitter)

Quel che più conta è proprio la possibilità di girare tanto, accumulando dati e chilometri per avere tanto materiale da poter analizzare. A livello di prestazioni, siamo a tre secondi e mezzo dalla pole di Lewis Hamilton del 2021, ma le condizioni sono del tutto diverse ed il potenziale di queste monoposto è ancora da scoprire.

Il secondo posto è appannaggio di Lando Norris, staccato di tre decimi dal battistrada ed autore di 50 giri. Terzo George Russell sulla Mercedes, tra i più attivi della mattinata con 77 passaggi percorsi. Il britannico cederà la freccia d’argento al sette volte campione del mondo nel pomeriggio, per poi tornare in pista domani.

Quarto Sebastian Vettel a bordo dell’Aston Martin, seguito dall’AlphaTauri di Yuki Tsunoda che aveva anche preso la testa del gruppo nelle prime due ore. Verstappen non ha cercato il tempo ed ha concluso il turno mattutino in sesta posizione con la Red Bull RB18, girando però con mescola C2 in 1’22”246.

Ovviamente, il gap di oltre due secondi accumulato da Leclerc non vuol dir nulla, visto che la nuova monoposto disegnata da Adrian Newey ha impressionato per la costanza di rendimento. L’olandese ha percorso 80 giri, nonostante una sosta lunga ai box causata da un’escursione fuori pista.

Il campione del mondo ha commesso un piccolo errore senza conseguenze, ma i meccanici hanno voluto controllare più volte il fondo prima di rimandarlo sul tracciato per scongiurare problematiche più importanti. Settimo Fernando Alonso sull’Alpine, seguito a ruota dalla Williams di Nicholas Latifi sulla quale sono stati fatti molti studi aerodinamici.

Nonostante le nuove regole, non sembrano esserci grosse differenze per Haas ed Alfa Romeo Racing, inchiodate in fondo alla classifica. Nikita Mazepin è nono dopo aver percorso solo 20 giri, mentre Robert Kubica ha girato pochissimo a causa di un problema al fondo che strusciava sull’asfalto. Lo stesso guaio si era presentato anche nello shakedown di Fiorano.

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Red Bull, Jolyon Palmer ha un dubbio sul posteriore

Com’era ovvio che fosse, la Red Bull era la vettura più attesa da osservare in pista. La fasulla presentazione del 9 febbraio non aveva messo in mostra la vera RB18, che solo oggi si è mostrata in tutta la sua bellezza. La zona delle fiancate è un capolavoro assoluto, ed anche la sospensione anteriore pull rod, come fatto dalla McLaren, è un azzardo che potrebbe pagare.

Esperti del calibro di Ted Kravitz si sono detti estasiati dal nuovo progetto di Adrian Newey, ed anche l’ex pilota della Renault, Jolyon Palmer, non è stato da meno. Tuttavia, il britannico ha evidenziato una criticità pubblicata sul sito ufficiale del Circus, in un articolo pubblicato poco fa.

La guidabilità sembra essere a posto, le curve d’angolo sembrano tutte a posto, è solo leggermente in termini di tempo, quindi questo è il segno distintivo di un’auto più pesante“. La parte posteriore della nuova Red Bull è effettivamente molto elaborata, cosa che porterà il team ad analizzare a fondo i dati prima di cercare il limite.

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Ciò che è certo è che Newey, per l’ennesima volta, ha stupito la concorrenza, come tante volte avvenuto in passato. Quel che sperano gli altri è che si tratti di un progetto rivoluzionario, ma che porti delle problematiche non previste, come avvenne in McLaren nel 2004. Tuttavia, il vento sembra tirare a favore del team di Milton Keynes e dei suoi piloti che la guideranno.