Mick Schumacher e quel sogno chiamato Ferrari: ora si fa sul serio

La stagione d’esordio è terminata per Mick Schumacher, che dal 2022 necessita di un cambio di passo da parte della Haas.

Tanta voglia di far bene ed un buon futuro davanti a sé. Con queste prospettive, Mick Schumacher si affaccia alla sua seconda stagione in F1, che verrà disputata sempre al volante della Haas. Il debutto del figlio di Michael non è stato per nulla facile, dal momento che quella che aveva a disposizione era di gran lunga la monoposto peggiore della griglia.

Mick Schumacher (GettyImages)
Mick Schumacher (GettyImages)

Tuttavia, la squadra statunitense aveva già chiarito che il 2021 sarebbe stato un anno difficile, dal momento che i gettoni per lo sviluppo non sono stati spesi per nulla, preferendo concentrarsi sulla vettura figlia dei nuovi regolamenti che debutterà tra circa un mese. L’obiettivo di Gunther Steiner e dei suoi uomini è quello di emergere, cosa riuscita soltanto nel 2018.

In quel campionato, la Haas chiuse al quinto posto nel mondiale costruttori, subito dietro alla Renault grazie ad una monoposto molto veloce ed affidabile. Il motore Ferrari dovrà dare il suo apporto, e Mick Schumacher è pronto per dimostrare ciò che vale. Il figlio del Kaiser di Kerpen vanta la vittoria del titolo di Formula 2 con la Prema, successo che maturò al secondo anno nella categoria.

Quello che si è capito in questi anni è che il tedeschino ha bisogno di qualche mese per approcciare con le novità, ma una volta carburato, i risultati vengono senza grossi problemi. Non si tratta di un talento purissimo come Max Verstappen o Charles Leclerc, ma di un gran lavoratore con tanta voglia di migliorare giorno dopo giorno.

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Mick Schumacher, ecco i suo propositi per il nuovo anno

La Haas ha confermato la propria coppia di piloti, che sarà nuovamente formata da Mick Schumacher e Nikita Mazepin. L’obiettivo primario è quello di tornare a conquistare qualche punto, cosa che non avviene dal lontano 2020. In un’intervista concessa al “Corriere dello Sport“, il figlio di Michael ha analizzato la situazione.

Non ci trovavamo in una situazione così difficile come quella della Williams nel 2019, abbiamo avuto modo di lottare con gli altri avversari in qualche occasione e su determinate piste. Tuttavia, vogliamo ovviamente di più e stiamo lavorando per ottenere una vettura competitiva e che ci permetta di dire la nostra a centro gruppo. Per quanto mi riguarda, voglio crescere come pilota ed in questi mesi mi sono allenato molto per questo obiettivo. Il mio primo anno è stato un buon apprendistato, ma ora ho bisogno di qualcosa in più“.

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Come al solito, Mick Schumacher si è dimostrato molto determinato e chiaro su quello che vuole. Il tedesco sa di non trovarsi in una situazione tecnica delle migliori, ma questo lo esenta da eccessive pressioni. Il primo anno è stato vissuto su una macchina che non gli consentiva di giocarsela con gli altri, ma almeno ha potuto battere nettamente il suo compagno di squadra. Il vero test è atteso per quando avrà un mezzo sufficientemente veloce e competitivo.