Alex Marquez non cerca scuse dalla Honda: ora vuole fare il salto

Dopo un 2021 con troppi bassi, Alex Marquez spera in questa nuova stagione di fare il salto di qualità. E non lo chiede solo alla Honda.

Alex Marquez (foto account ufficiale Facebook)
Alex Marquez (foto account ufficiale Facebook)

La nuova Honda promette bene. A dirlo sono tutti i suoi piloti in MotoGP, compreso quell’Alex Marquez che, alla sua terza stagione nella classe regina, spera nel definitivo salto di qualità. Sceso in pista recentemente a Portimao con il fratello Marc per testare la sua condizione fisica a poche settimane dai primi test, lo spagnolo ha fatto il punto della situazione.

L’esperienza di Alex Marquez nel 2021

Un’annata, quella scorsa, decisamente complicata per Alex Marquez che, dopo l’addio al team ufficiale Repsol, maturato già dopo poche gare del 2020 (almeno formalmente), era chiamato a un anno di vero apprendistato. Ma alla fine qualche segnale positivo, soprattutto nel finale di stagione, si è visto.

“Abbiamo lavorato abbastanza duramente e abbastanza bene con tutte le persone HRC e abbiamo fatto davvero un buon miglioramento durante l’anno – ha ammesso l’iberico -. Abbiamo chiuso la stagione con una grande prestazione. Poteva essere migliore ma non è stato male. E’ stato anche un buon anno per imparare come pilota. Correre anche quando hai molti problemi ti fa essere più completo come pilota“.

Fiducia nella nuova stagione

Adesso però c’è da cambiare pagina e provare ad alzare l’asticella. La Honda lo scorso anno ha sofferto tanto, anche per colpa del mancato apporto in fase di testing di Marc Marquez. Adesso però, con qualche dritta del talento di Cervera, ola situazione sembra essere migliorata.

Ho avuto l’opportunità di provare il prototipo a Jerez a novembre – ha detto Alex Marquez -. È stata una bella sensazione. Alcune parti erano davvero buone, principalmente l’aderenza al posteriore. Su alcune altre parti devono ancora lavorare i tecnici, e dobbiamo provare questo prototipo e questa moto del ’22 in più circuiti per avere una valutazione migliore, ma sembra che il potenziale ci sia“.

E ha ammesso: “Abbiamo solo cinque giorni di preseason, quindi ogni giorno sarà molto importante per noi per trarre le conclusioni e avere il giusto feeling sulla moto per cercare di arrivare in Qatar nel modo migliore. Per iniziare la stagione in modo migliore rispetto all’anno scorso, perché se inizi già bene hai già qualcosa in tasca. E allora la stagione sarà un po’ più facile”.

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Ma il focus non è solo sulla moto ma anche su se stesso: “So che devo migliorare – ha ammesso Alex -. Non solo sulla moto. Ho bisogno di migliorare in più condizioni, cercare di essere un pilota più completo, cercare di essere sempre lì e non fare gli alti e bassi che ho fatto in questa ultima stagione. Sono il primo che devo migliorare. Poi è vero, se la moto ha un grande potenziale e noi abbiamo una buona moto, di sicuro sarà tutto un po’ più facile“.

“Ciò di cui abbiamo bisogno è andare al primo test e provare a lavorare. Credo che nel lavoro sia la chiave di una stagione ed è quello che dobbiamo fare sin dal primo giorno. Sicuramente la Honda ci darà dei miglioramenti, perché i commenti di tutti e tre (lui, Marc e Nakagami, ndr)a Jerez sono stati molto simili ed è la cosa più positiva, ma comunque dobbiamo lavorare sulla moto. Dobbiamo estrarre quel potenziale che sembra esserci”.