SBK, Bautista vuota il sacco sulla Honda: ora però c’è un sogno con Ducati

Bautista ha vissuto due anni in Honda non facili, scegliere di tornare in Ducati è stato naturale e spera di diventare campione Superbike.

Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (foto Getty Images)

Tra le novità del Mondiale Superbike 2022 ci sarà il ritorno di Alvaro Bautista in Ducati, dopo due anni non facili in Honda. Ci sono grandi aspettative sul pilota.

Nel 2019 aveva avuto un debutto shock nel campionato SBK, vincendo le prime undici gare consecutive sulla nuova Panigale V4 R. Il titolo sfumò per una serie incredibili di cadute, Jonathan Rea ringraziò e si confermò campione con la Kawasaki. Un’altra sorpresa fu il divorzio tra lo spagnolo e il team, che non trovarono l’accordo economico per rinnovare. Allora lui sposò il progetto HRC, venendo pagato molto di più di quanto gli offriva la casa bolognese.

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Superbike, da Honda a Ducati: Bautista si sente cambiato

Bautista aveva grandi aspettative con il suo passaggio in Honda, sperava di essere presto veloce come quando era salito sulla Ducati Panigale V4 R. Ma non è andata così e il biennio nel team HRC non lo ha soddisfatto: «È stato più complesso del previsto – ha detto a Speedweek – mi aspettavo di essere maggiormente competitivo. Soprattutto considerando come era andato il mio primo anno in Superbike. Siamo partiti da zero con una moto nuova e nella seconda stagione mi attendevo grandi progressi, ma non sono arrivati».

In Honda il lavoro non è mancato, la squadra si è impegnata tanto per migliorare la CBR1000RR-R Fireblade e il feeling di Alvaro in sella. Qualche buon risultato c’è stato, però poca cosa rispetto a quello che era l’obiettivo. Pur rimanendo in buoni rapporti con il team HRC, il pilota 37enne ha preferito accettare l’offerta per tornare in Ducati.

Bautista sente di essere più preparato a lottare fino alla fine per vincere il titolo mondiale SBK: «Ho imparato tanto. Nel primo anno ero subito veloce e non mi sono preoccupato dei dettagli, invece negli ultimi due ho dovuto farlo. Ora conosco meglio sia le gomme che il campionato stesso. Nel 2019 ero veloce, ma senza sapere perché».

Il rider del team Aruba Racing ha accumulato esperienza e si sente un pilota migliorato rispetto a quando debuttò nel WorldSBK. È certo di poter fare molto bene al ritorno sulla rossa. L’obiettivo sarà vincere il titolo, anche se non intende mettersi addosso tale pressione per adesso. Bisognerà vedere come andranno test e gare per farsi un’idea di come si potrà sviluppare la stagione.