La furia di Hamilton non scuote la Mercedes: “Ce lo aspettavamo”

Lo sfogo via radio di Lewis Hamilton all’indirizzo del box Mercedes non sembra avere turbato particolarmente il suo team

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Foto Umit Bektas – Pool/Getty Images)

Ha fatto molto rumore lo scambio di messaggi radio furibondi che Lewis Hamilton ha inviato all’indirizzo del muretto box della sua Mercedes durante il Gran Premio di Turchia, concluso solamente al quinto posto.

Almeno, ha fatto rumore all’esterno, perché all’interno della Freccia nera non sembra avere particolarmente turbato gli animi. Questo è quanto afferma il responsabile delle operazioni in pista Andy Shovlin, che ha provato a gettare acqua sul fuoco delle polemiche e a rasserenare gli animi.

Shovlin comprende la rabbia di Hamilton

Secondo l’ingegnere inglese, infatti, quella di Hamilton è stata una naturale arrabbiatura, nei momenti caldi della gara, dovuta all’insoddisfazione per la strategia della squadra, ma anche al risultato che si stava profilando.

“Lewis guarda sempre avanti, al massimo che può ottenere”, sono le parole di Shovlin riferite dal sito specializzato inglese RaceFans. “Ha investito profondamente in questo campionato e non ci aspetteremmo una reazione diversa dalla frustrazione per un quinto posto, quando ad un certo punto pensavamo di poter resistere”.

Tutto normale, tutto previsto, dunque: “Quello è il genere di frustrazione da parte sua”, prosegue il tecnico britannico, “che nasce dal fatto che, in un certo momento della gara, pensava di poter salire sul podio e invece questo suo desiderio non si è avverato. Penso che ci sia un po’ di delusione in lui”.

Bottas non è un separato in casa Mercedes

Shovlin dà una pacca sulla spalla anche alla seconda guida Valtteri Bottas, che la Mercedes non avrebbe ancora scaricato nonostante sia destinato a lasciare il team a fine anno per passare alla Alfa Romeo.

“Entrambi i campionati significano molto per noi e Valtteri giocherà un ruolo davvero chiave sia per il titolo piloti che per quello costruttori”, conclude. “Sa come funziona la squadra, sa come gestiamo l’ingegneria della vettura. Perciò non avrebbe senso iniziare a tagliarlo fuori da qualunque informazione”.

Lewis Hamilton ai box della Mercedes
Lewis Hamilton ai box della Mercedes (Foto Mark Thompson/Getty Images)

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