Tensione Mercedes: Bottas vuole vincere il titolo ed Hamilton punge il box

In casa Mercedes le acque sono agitate. Se da un lato Bottas reclama la chance di vincere il titolo, dall’altro Hamilton non risparmia stoccate.

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Chissà cosa penserà dentro di sé un “maniaco” del controllo come Toto Wolff, a vedere il suo garage in un mare di agitazione come sta accadendo ora. Certo, non dev’essere semplice, soprattutto perché la posta in gioco è piuttosto alta e di conseguenza le prossime settimane potrebbero rivelarsi ancora peggiori di quelle appena trascorse.

Non va infatti dimenticato che il team tedesco è reduce da due GP, quello di Russia e quello di Turchia, in cui il pilota di riferimento Hamilton, ha tentato di imporsi sulla volontà del muretto in modo non proprio silenzioso. Non bastasse in queste ore, a proposito delle difficoltà di motore che potrebbero apparire sulla sua W12, l’inglese ha rilasciato una dichiarato piuttosto controversa.

“Potrei avere bisogno di cambiare un quinto propulsore? Sinceramente preferisco non spendere energia in questi argomenti. Non sta a me preoccuparmi!”, le sue parole poco coinvolte negli sforzi del team, quasi a dire “il mio compito è guidare e basta”.

Se Lewis è la chiara dimostrazione che l’epoca in cui i driver si sporcavano loro stessi le mani è morta e sepolta, dall’altro lato del garage c’è un Bottas piuttosto agguerrito e che chissà, potrebbe giocare un brutto scherzo alla Stella.

Seppur di recente abbia confermato la disponibilità a dedicarsi alla causa Ham e all’ottavo iride per il marchio, Valtteri si è lasciato scappare un commento interessante.

“La matematica mi dà ragione, quindi teoricamente potrei essere io il prossimo campione”, il proposito forse un po’ troppo ottimistico. “La mia attenzione è rivolta ancora a questo obiettivo, come ho già ripetuto in altre occasioni. Continuerò ad essere concentrato, anche perché come squadra abbiamo un compito importante da portare a termine”, ha chiosato non nascondendo il desiderio di correre per sé e non per dare una mano al collega.

Valterri Bottas (©Getty Images)

Chiara Rainis