Verstappen vola a Zandvoort, ma Hamilton c’è: analisi qualifiche

Una pole incredibile in Olanda per Verstappen, ma Lewis è a pochi millesimi. Ferrari che devono sfruttare gli errori dei piloti McLaren

Verstappen saluta il pubblico a Zandvoort (Photo by Bryn Lennon/Getty Images)

Una marea arancione ha letteralmente messo le ali a un Max Verstappen davvero in grande spolvero a Zandvoort. Il GP d’Olanda si apre nel segno del pilota di casa, che domani è pronto a dare l’assalto al Mondiale dopo due giorni passati da dominatore.

Verstappen, dominio assoluto

Già in FP3 Verstappen aveva messo le cose in chiaro, ma in qualifica qualche brivido nel finale c’è stato. Merito di un Lewis Hamilton che, come promesso, non si è fatto prendere dall’ansia dopo lo stop di ieri e i pochi giri fatti sul circuito olandese. Alla fine l’inglese ha trovato lo spunto giusto proprio quando serviva, in Q3.

Pochi i millesimi di ritardo dal rivale, ma la differenza Verstappen potrebbe farla proprio in gara, dove è sembrato imprendibile per tutti. Il riferimento per Lewis è Valtteri Bottas, che è decisamente lontano dal ritmo impresso dal pilota Red Bull. Il finlandese ha fatto il suo in qualifica e potrebbe proprio mettere pressione a Verstappen in gara. Per questo è ancor più grave l’assenza lì davanti di Sergio Perez, che sta vivendo un momento non troppo felice, ma stavolta a metterci lo zampino è stato anche il box. E dalle retrovie per il messicano si prospetta una rimonta quasi impossibile.

Ferrari, ora serve sfruttare l’occasione

Bene anche il sabato delle Ferrari, che si era aperto col botto di Carlos Sainz Jr., che è stato rimesso a tempo record in pista gli uomini di Maranello. Alla fine sesto posto per lo spagnolo, subito dietro a Charles Leclerc, con le Rosse che si sono dimostrate molto competitive sul giro secco. L’incognita rimane il ritmo gara ma su una pista così complicata per i sorpassi sarà importante partire davanti alle rivali McLaren e Alpine.

Ocon e Alonso sono dietro anche a Giovinazzi, grande sorpresa di giornata insieme a Gasly (4°), con l’italiano che è a caccia di prestazioni importanti in chiave permanenza in F1 e sarà un osso duro da superare. Ricciardo è 10°, Norris partirà ancora più indietro, quindi per la Ferrari sarà fondamentale non sbagliare nulla domani. Perché può scapparci un risultato di squadra importante in chiave costruttori.

Ultima nota per Sebastian Vettel, sconsolatamente nelle retrovie. Intanto le voci di un suo ritiro aumentano. E viste le prestazioni, forse il tedesco ci sta facendo un pensierino. Certo è che perdere in un colpo sia lui che Raikkonen sarebbe davvero troppo…

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Lewis Hamilton (Foto Jiri Krenek/Mercedes)