Le Mans, Luca Marini: i motivi di un pessimo risultato

Luca Marini 21° al termine del venerdì di prove libere a Le Mans. Diversi i motivi che hanno portato a un risultato alquanto deludente.

Luca Marini
Luca Marini a Le Mans

La prima avventura sul bagnato di Luca Marini con la MotoGP non va per nulla bene, anche se a penalizzare il rookie del team Sky VR46 Avintia sono forse le temperature basse, considerando che la FP2 si è svolta su pista asciutta e gomme slick. Al termine del venerdì Luca Marini è solo 21°, penultimo davanti al solo Danilo Petrucci. Sul bagnato del mattino ha chiuso 20° con oltre 5 secondi di distacco dal miglior crono di Jack Miller. Ai problemi legati al meteo si aggiunge una bandiera gialla beccata nel finale che gli ha cancellato l’ultimo giro cronometrato mentre era in modalità time attack.

Il punto di Marini

Non resta che studiare i dati in vista del sabato di qualifiche e provare a compiere un ulteriore step con la sua Ducati Desmosedici GP19. “Una giornata di lavoro dove abbiamo raccolto tante info: siamo riusciti a girare sia sul bagnato che sull’asciutto e abbiamo dati su cui poter lavorare per affrontare un weekend così particolare come questo – ha dichiarato Luca Marini al termine della seconda sessione di prove libere -. C’era tanto vento in FP2 e ho sofferto perché la moto tendeva ad impennarsi ed era difficile guidare. Non è male per essere la prima volta sul bagnato e un peccato per l’ultimo giro cancellato per bandiera gialla. Torniamo sui dati, perdo tanto al primo settore, alla prima curva la moto si muove molto e dobbiamo fare uno step su questo”.

Il commento del team manager

Il team manager Ruben Xaus è consapevole che Le Mans riserva sempre sorprese dal punto di vista delle condizioni meteorologiche. “Una pista sempre difficile e dalle condizioni meteo complicate. Un tracciato più favorevole sulla carta a moto come Yamaha o Honda che sono più maneggevoli rispetto a Ducati che nel cambio di direzione è meno veloce. Luca ha girato oggi per la prima volta sul bagnato, ci vuole tempo per capire meglio il limite di questa moto, deve fare tanti giri soprattutto dietro a piloti più esperti per capire meglio come approcciare il tracciato”.

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Luca Marini a Le Mans