Valentino Rossi sempre peggio, Mauro Sanchini analizza il perché

Il commentatore tecnico di Sky Sport, Mauro Sanchini, spiega i motivi delle difficoltà incontrate da Valentino Rossi nelle libere a Jerez

Valentino Rossi ai box nelle prove libere del Gran Premio di Spagna di MotoGP 2021 a Jerez
Valentino Rossi ai box nelle prove libere del Gran Premio di Spagna di MotoGP 2021 a Jerez (Foto Petronas)

Anche quando sembrava che avesse ormai toccato il fondo, Valentino Rossi sta continuando a scavare. Non sembra avere fine la spirale negativa in cui è precipitato il Dottore in questo inizio di stagione 2021 di MotoGP.

Nel venerdì di prove libere del Gran Premio di Spagna, ha raggiunto un altro punto più basso, classificandosi addirittura ventunesimo, terzultimo. “Non sono veloce e non mi diverto”, è stato il suo sconfortato e sconfortante commento. E siamo sicuri che non si divertano neanche i suoi tifosi, a vederlo ridotto così. Lui che li aveva abituati a lottare per ben altre posizioni.

E dire che in questo fine settimana si corre proprio a Jerez de la Frontera che, palmares alla mano, dovrebbe essere una delle piste favorite del fenomeno di Tavullia: qui ottenne, un quarto di secolo fa, il suo primo podio nel Motomondiale; qui ha vinto per ben nove volte nel corso della sua carriera.

L’analisi di Sanchini sulle libere di Valentino Rossi

Ma nemmeno l’aria amica dell’Andalusia sembra più bastare a colmare i problemi tecnici che continua ad incontrare in sella alla sua Yamaha satellite del team Petronas. Problemi che ha provato ad analizzare nel dettaglio Mauro Sanchini, ex pilota di Superbike, grande amico del nove volte iridato e commentatore tecnico ai microfoni di Sky Sport.

Osservando con attenzione le immagini delle due sessioni di ieri, Sanchini si è fatto un’idea piuttosto chiara dei motivi per i quali Rossi sia rimasto così lontano dal vertice. “Valentino Rossi è stato in grandissima difficoltà nei due ultimi settori, in particolare nel fermare la moto”, ha spiegato il Sankio. “Nei primi due intermedi, invece, non era andato male”. Il guaio riguarderebbe dunque le staccate e, in particolare, la seconda parte del giro.

Il risultato è stato un divario di 1.489 secondi dalla vetta della classifica, che è bastato a farlo precipitare in un momento in cui tutti i piloti sono racchiusi in pochi decimi: “Comunque sono tutti vicini, bisognerebbe analizzare anche questo, nel parlare di distacco importante”, conclude Sanchini.

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Guido Meda e Mauro Sanchini
Guido Meda e Mauro Sanchini (Foto Sky)