Primo giorno per Carlos Sainz alla Ferrari: “Momento speciale” (GALLERY)

Venerdì è stato il giorno della prima visita di Carlos Sainz alla sede della Ferrari di Maranello: “Non lo dimenticherò mai”

Carlos Sainz
Carlos Sainz (Foto Ferrari)

Inizia ufficialmente l’era di Carlos Sainz alla Ferrari. Ieri, venerdì 18 dicembre, è stato il primo giorno di scuola per il 26enne spagnolo a Maranello. Una visita al quartier generale della Scuderia iniziata di buon’ora, nel corso della quale ha incontrato alcuni tra gli ingegneri e i meccanici con cui lavorerà nella prossima stagione, e ha potuto sedersi per la prima volta nell’abitacolo della Rossa per preparare il suo sedile.

Verso la conclusione della mattinata in sede lo ha raggiunto anche il suo futuro compagno di squadra Charles Leclerc (con cui formerà la coppia più giovane del Cavallino rampante dal lontano 1968), che ne ha approfittato per svolgere alcune riunioni di fine stagione e per intervenire, insieme allo stesso Sainz, nel corso del pranzo virtuale organizzato dal team principal Mattia Binotto con i giornalisti italiani e stranieri.

I commenti di Carlos Sainz alla prima visita in Ferrari

Insomma, una giornata intensa e molto emozionante per il figlio d’arte iberico. “Si tratta della mia prima volta in rosso che, come potete immaginare, è ovviamente molto speciale”, ha dichiarato. “Per me è un giorno speciale in generale, probabilmente non lo dimenticherà mai. Ieri ho lasciato la Gran Bretagna e ora sono già qui, pienamente pronto, motivato e rinnovato per questa prossima sfida”.

Ora anche Sainz andrà in ferie, ma già morde il freno per ricominciare: “A Natale farò un po’ di vacanza per staccare e per assicurarmi di ricaricare le batterie il più rapidamente possibile. Ma potete essere certi che tornerò qui molto presto a gennaio per ricominciare a spingere e ad aiutare questo team a crescere il più rapidamente possibile nella miglior direzione. Onestamente non vedo l’ora. Oggi ho già fatto le prime riunioni, il mio primo giro della fabbrica, e non lo scorderò mai”.

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