MotoGP 2026, equilibrio totale: Crivillé lancia l’allarme Ducati e analizza il momento di Márquez

Crivillé analizza una MotoGP sempre più equilibrata: Aprilia cresce, Ducati in difficoltà e Márquez alle prese con limiti fisici.

La stagione MotoGP 2026 si sta rivelando una delle più incerte e combattute degli ultimi anni. A sottolinearlo è anche Alex Crivillé, ex campione del mondo, che osserva da vicino l’evoluzione del campionato e non nasconde le sue impressioni su piloti e team protagonisti di questo avvio.

MotoGP 2026, equilibrio totale: Crivillé lancia l’allarme Ducati e analizza il momento di Márquez
Marc Marquez (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Secondo lo spagnolo, il grande tema del momento riguarda il rendimento di Marc Márquez, ma non è l’unico elemento che sta ridefinendo gli equilibri in pista.

Un campionato più aperto: Aprilia cresce, Ducati non domina più

Crivillé è netto: la MotoGP non è più una “monomarca”. Se negli anni passati Ducati sembrava avere un vantaggio evidente, oggi lo scenario è completamente cambiato.

“Non è più la ‘Copa Ducati’”, sottolinea, evidenziando come Aprilia abbia compiuto un salto di qualità decisivo. La casa di Noale si è inserita stabilmente tra i riferimenti del campionato, grazie anche a piloti sempre più competitivi.

Tra questi spicca Marco Bezzecchi, ormai perfettamente a suo agio con la moto, ma attenzione anche a Jorge Martín, considerato tra i più in forma del momento. Non solo team ufficiali: anche realtà come Trackhouse stanno emergendo con nomi interessanti come Ai Ogura e Raúl Fernández.

E poi c’è Pedro Acosta, che con KTM continua a confermare il suo talento e rappresenta una minaccia concreta per tutti.

Il risultato? Un campionato estremamente equilibrato, dove diventa difficile immaginare un dominatore assoluto come accaduto in passato.

Márquez in difficoltà e i dubbi in casa Ducati

Se il livello generale si è alzato, ci sono però anche situazioni più delicate. Una su tutte riguarda Marc Márquez, che secondo Crivillé sta ancora pagando alcune limitazioni fisiche.

Il problema non è solo tecnico:
“Ha una limitazione che non gli permette di sentirsi completamente a suo agio”, spiega l’ex campione, evidenziando come la condizione fisica stia influenzando le prestazioni dello spagnolo.

A complicare ulteriormente le cose ci sono altri fattori:

  • una preparazione invernale non ottimale
  • una Ducati meno dominante rispetto al passato
  • incertezze tecniche sulla direzione da seguire nello sviluppo

Non a caso, anche piloti in piena forma come Álex Márquez stanno incontrando difficoltà nel trovare il giusto feeling con la moto.

Secondo Crivillé, in casa Ducati si respira un momento di riflessione:
serve una direzione chiara, perché senza una strategia definita diventa difficile mantenere il ruolo di riferimento del campionato.

La sensazione generale è chiara: la MotoGP 2026 sarà una stagione lunga, incerta e combattuta fino all’ultimo. E per gli appassionati, è probabilmente la notizia migliore possibile.