La Cina si prende Torino e fa scappare John Elkann? L’incredibile mossa del colosso che fa paura all’Italia

Le case cinesi sono sempre più intenzionate a conquistare i nostri mercati, ed ora emerge una notizia che può seriamente cambiare le carte in tavola. Ecco la verità su quanto sta accadendo.

C’era una volta la Torino che era un punto di riferimento per il mercato dell’auto, e non solo a livello italiano. Il capoluogo piemontese era la patria della gloriosa FIAT, l’azienda che ha motorizzato l’Italia per decenni, e che ora è finita sotto il controllo di Stellantis, e che ha del tutto perso la sua anima. John Elkann non ha mai mostrato un particolare interesse nel difendere il nostro patrimonio, e la speranza è che le cose possano cambiare nei prossimi anni, anche se c’è l’impressione che sia ormai troppo tardi.

John Elkann la Cina si prende Torino
John Elkann sotto attacco (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Al giorno d’oggi, con la crisi che avanza nel mercato dell’auto nostrano, sono i cinesi i prossimi dominatori del settore, che hanno intenzione di conquistare l’Europa mediante le loro tecnologie avanzate e delle metodologie di lavoro più efficienti. In tal senso, il colosso cinese BYD pare aver messo nel mirino alcune realtà operative nei pressi di Torino, ed i primi feedback sono stati più che positivi. Andiamo a scoprire i particolari su questo tema.

BYD, nel mirino ci sono ben 85 aziende torinesi

In base a quanto reso noto dal sito web “Motor1.com“, BYD avrebbe individuato ben 85 aziende italiane idonee a rifornire i propri siti di produzione europei. Per il momento, si tratta solamente di una prima fase di ricerca, ma pare che i vertici della casa cinese siano stati colpiti dalla qualità e dalla tipologia di lavoro che viene svolto in queste realtà torinesi. Parliamo di aziende che lavorano nel campo della componentistica e che producono filtri, impianti frenanti, ma anche cambi ed altri componenti, molte collegate a FIAT Stellantis, e c’è grande fiducia nonostante un fattore di rischio.

BYD punta 85 aziende torinesi
BYD logo (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

Il consigliere per l’Europa di BYD, Alfredo Altavilla, ha così lodato il lavoro delle aziende locali: “Per quello che posso dire, i dirigenti cinesi sono rimasti molto colpiti dalla qualità e dalle competenze e dalle infrastrutture torinesi, anche se c’è un peso dei costi energetici, che resta un ostacolo importante per la competitività“. La scelta dei partner si lega alla presenza di due stabilimenti di produzione in Europa del marchio BYD, situati in Ungheria ed in Turchia, che puntano ad aggirare i dazi imposti dalla UE per le auto prodotte in Cina e per ridurre in gran parte i costi del trasporto.

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