Auto elettriche, spunta fuori un altro guaio: il problema è di quelli grossi

Le auto elettriche continuano a far discutere, ed ora c’è uno studio che mette in risalto un grave problema. Ecco di cosa si tratta.

Che le auto elettriche non siano i modelli preferiti in circolazione è ormai un dato di fatto, confermato anche dalle statistiche ufficiali. Pensate che in Italia la loro quota di mercato è pari ad un misero 3,7% dopo i primi mesi del 2024, addirittura in calo rispetto ad un già bassissimo 4%, dato con il quale si era chiuso lo scorso anno. Il problema principale delle BEV, come ben noto, sta nei prezzi di acquisto troppo elevati, ma anche per le scarse autonomia ed i tempi di ricarica, che spesso sono biblici.

Auto elettriche, spunta fuori un altro guaio: il problema è di quelli grossi
Auto elettrica – Tuttomotoriweb.it

Inoltre, gli incentivi statali quest’anno sono arrivati molto tardi, cosa che non ha fatto altro che far crollare ulteriormente l’interesse per le auto elettriche. A tutte le problematiche che abbiamo menzionato sino ad ora, è bene far riferimento ad un altro problema, vale a dire alla rapida svalutazione delle BEV, che è molto più immediata rispetto ai modelli termici. Andiamo a scoprirne le cause.

Auto elettriche, ecco perché si svalutano in fretta

Sul sito web “AlVolante.it“, si è posto l’accento sulla veloce svalutazione delle auto elettriche, che a confronto con le termiche, pagano dazio sotto questo aspetto. L’usato viene penalizzato da quello che è un lentissimo, ma costante abbassamento dei prezzi delle BEV nuove, che pur restando molto costose, hanno sicuramente conosciuto una riduzione di prezzo rispetto a qualche anno fa, anche se c’è ancora molto da fare per raggiungere la famosa parità con termiche ed ibride.

Tesla problemi batteria BEV
Tesla in mostra (ANSA) – Tuttomotoriweb.it

In base ad una ricerca che è stata svolta da “Car Vertical“, le auto elettriche, dopo due anni, mantengono l’82,5% del loro valore iniziale in media, contro il 98,4% delle benzina. Le diesel sono all’87,4%, mentre le ibride sono all’83,9%. La cifra va poi a crollare dopo 5 anni, scendendo al 53,9%, ed è qui che la forbice con le benzina si amplia, visto che queste ultime sono ancora, in media, al 76,4%.

Il motivo? Effettuare controlli su una vettura dotata di motore a combustione interna usata è molto più facile che sulle auto elettriche. Queste ultime, infatti, sono dipendenti dal pacco batteria, che se usurato, può abbassare di molto l’autonomia del veicolo, e la sostituzione delle batterie può costare, fuori garanzia, anche svariate migliaia di euro. Superare questa problematica, per le BEV, non sarà affatto semplice anche in futuro.

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