Schumacher, racconto inedito: spunta una proposta irrinunciabile dalla Ferrari

Michael Schumacher rimarrà sempre una icona della Ferrari per tutto quello che ha vinto. Sono arrivati nuovi dettagli su una super proposta avuta dalla Scuderia.

In Italia è difficile incontrare qualcuno che non conosca Michael Schumacher. Già questo rende l’idea della grandezza del pilota tedesco e dell’influenza che ha avuto sulle generazioni. Il campione di Hürth, dopo aver trionfato al volante della Benetton nel 1994 e nel 1995, decise di sposare il nuovo progetto targato Montezemolo.

Schumacher, racconto inedito
La forza di Michael Schumacher (Ansa) tuttomotoriweb.it

Il Presidente della Rossa volle costruire intorno alla figura del tedesco un dream team. Arrivarono dal mondo dei Rally il direttore Jean Todt, gli artefici del successo della Benetton Brawn e Byrne, oltre a tanti altri tecnici di assoluto valore. La Rossa, nel 1996, non era un auto da titolo, ma comunque vinse dei GP, grazie alle capacità del Kaiser. Già dall’anno successo la Scuderia si giocò dei titoli mondiali. Schumi ebbe la possibilità di conquistare il terzo mondiale in carriera a Jerez de la Frontera, ma commise uno sbaglio imperdonabile con Jacques Villeneuve.

Perse il suo primo match point nell’abitacolo della Rossa per una scorrettezza e ci provò con ancor maggiore ardore nel 1998, ma stavolta fu battuto da Mika Hakkinen. Il finlandese sfruttò anche l’infortunio di Michael a Silverstone nel 1999 per confermarsi campione. Nel 2000, finalmente, il tedesco si aggiudicò il suo primo Mondiale con la Scuderia e aprì un ciclo durato sino al 2004. E’, ancora oggi, l’unico pilota nella storia della categoria regina del Motorsport ad aver conquistato 5 mondiali di fila.

Nel 2005 cambiarono le regole e il Kaiser si trovò spiazzato. Alonso conquistò il suo primo riconoscimento iridato con la Renault e si replicò nel 2006 dopo un testa a testa acceso con il 7 volte campione della Ferrari. Il tedesco annunciò il ritiro, ma poi tornò a correre per un triennio con la Mercedes. Michael prima di accettare la proposta di Ross Brawn rimase molto vicino al team modenese, fungendo come tester e consigliere di Felipe Massa. Le battaglie con la McLaren nel 2007 e 2008 furono accesissime. Kimi Raikkonen si aggiudicò il Mondiale nel 2007, mentre il brasiliano lo sfiorò l’anno dopo.

Ferrari, un destino chiamato Schumacher

Con Domenicali la Rossa andò vicina alla conquista del Mondiale con Alonso nel 2010 e 2012. I problemi vissuti con l’imolese si sono avuti anche con i team principal successivi. La Scuderia non ha trovato un leader né con Arrivabene né con Binotto. Ora è il turno di Fred Vasseur. Ai tempi l’ex Presidente Montezemolo propose a Michael di tornare, ma non se ne fece nulla.

Schumacher nel 2004
Ferrari, un destino chiamato Schumacher (Ansa) tuttomotoriweb.it

Non sono sicuro che voglia un impegno quotidiano come alcuni di noi – confessò Ross Brawn come riportato su Crash.net – ma gli piacerebbe rimanere coinvolto. Ama lo sport, ama le corse, ama sviluppare le auto e vedere come lavora la squadra“. Se non fosse stato per il suo drammatico incidente sugli sci nel dicembre 2013, è molto probabile che Schumacher sarebbe stato coinvolto con Mercedes e, eventualmente, sarebbe tornato alla Ferrari in futuro come capo squadra. Sarebbe cambiato forse anche il destino in F1 di suo figlio Mick.

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