F1, Mick Schumacher torna al volante? Ecco dove potrebbe finire

Mick Schumacher non sarà pilota titolare in F1 nel 2023, ma è entrato nella squadra Mercedes come riserva. Ecco cosa si augura per il futuro.

La griglia di partenza del mondiale di F1 targato 2023 vedrà diversi nuovi piloti al via, tra i quali spicca il giovane Oscar Piastri, che debutterà con la McLaren e che promette di regalare spettacolo. Assieme a lui, faranno il proprio debutto Logan Sargeant sulla Williams ed anche Nyck De Vries con l’AlphaTauri.

F1 Mick Schumacher vuole tornare al volante (ANSA)
F1 Mick Schumacher vuole tornare al volante (ANSA)

Per l’olandese non si tratta di un vero e proprio esordio assoluto, visto che lo scorso anno rimpiazzò Alexander Albon nel Gran Premio d’Italia a Monza sulla Williams, cogliendo un fantastico nono posto. La sua prestazione ha evidentemente esaltato Helmut Marko, e chissà che in futuro il campione del mondo di Formula E non possa arrivare in Red Bull per formare una coppia tutta orange con Max Verstappen.

Il mondiale di F1 targato 2023 partirà anche con alcuni protagonisti in meno, visto che Sebastian Vettel ha deciso di appendere il casco al chiodo, mentre Daniel Ricciardo e Mick Schumacher sono stati licenziati in tronco dalle loro squadre. L’australiano ha dovuto dire addio alla McLaren a causa di prestazioni davvero scadenti, approdando in Red Bull con il ruolo di terzo pilota.

Lo stesso destino ha colpito anche il figlio del grande Michael, che però è arrivato in Mercedes, alla corte di un Toto Wolff che ha piazzato la solita grande operazione dal punto di vista del marketing. Mick, obiettivamente, ha dimostrato di non essere pronto per il Circus, commettendo troppi errori e demolendo diversi telai della sua Haas, causando gravi perdite economiche al suo team, che di certo non naviga nell’oro.

Il tedesco spera comunque di poter tornare al volante nel 2024, e come dimostra colui che lo ha sostituito, ovvero il rientrante Nico Hulkenberg, tutto può accadere se ci si trova nel posto giusto al momento giusto. Nelle sue ultime parole c’è grande rammarico per aver perso il posto, ma non manca la speranza in chiave futura.

F1, ecco le parole di Mick Schumacher sul suo futuro

La carriera di Mick Schumacher in F1 ha conosciuto un brusco stop lo scorso anno, quando Gunther Steiner ha deciso di non rinnovargli il contratto per la stagione 2023. Al suo posto è arrivato un altro tedesco, vale a dire Nico Hulkenberg, che andrà ad affiancare Kevin Magnussen formando una coppia molto esperta

A Mick non è stata fatale tanto la mancanza di velocità, visto che ha messo in mostra alcune buone cose, quanto i troppi errori ed i quasi quattro milioni di dollari di danni che ha causato alla Haas. Dopo il licenziamento, il figlio del Kaiser di Kerpen ha lasciato anche la Ferrari Driver Academy, accasandosi in Mercedes con il ruolo di pilota di riserva.

Schumacher è stato intervistato da “SKY Sport” riguardo al lavoro che dovrà svolgere con la Mercedes, affermando: “A volte è difficile accettare che non sarà in macchina, perché ovviamente voglio correre da pilota titolare. Tuttavia, mi sono rassegnato ai miei doveri e capisco che sono molto importanti per la squadra. Ho l’esperienza necessaria visto ciò che ho imparato in macchina dopo lo scorso anno e so esattamente cosa dovrò fare e ciò in cui mi dovrò impegnare, posso aiutare il team con i miei feedback“.

Mick ha poi sottolineato che il suo lavoro al simulatore potrebbe rivelarsi molto importante per la sua squadra: “Questo è ovviamente quello che spero. Dobbiamo ancora valutare alcune cose, ma sarà un buon confronto per il lavoro nel simulatore, che mi permetterà di aiutare meglio la squadra, spero poi di essere presto in macchina“.

In un’altra intervista riportata da “Auto Bild“, l’ex alfiere della Haas ha detto che presto potrebbe tornare in F1 in qualità di pilota titolare: “Se potrò tornare al volante? Credo sia possibile in chiave 2024, durante l’inverno ci sono state già alcune persone che mi hanno cercato e con cui ho avuto contatti, ma è ancora tutto da vedere“.

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