F1, Mercedes nei guai: la reazione di Toto Wolff è spiazzante

La Mercedes non sta attraversando un gran periodo. Dopo aver sbagliato progetto nel 2022 Toto Wolff non è riuscito a tenere compatta la squadra.

Pessime notizie per il team teutonico in vista della stagione che dovrebbe essere della svolta. La Mercedes, dopo aver dominato per 8 anni in F1, si è ritrovata a subire una umiliazione pesante. Al volante della prima storica auto ad effetto suolo, Lewis Hamilton non è riuscito a cogliere nemmeno una vittoria nel 2022. Non era mai accaduto prima, nemmeno nelle annate peggiori ai tempi della McLaren Mercedes.

Toto Wolff Mercedes (Ansa Foto)
Toto Wolff Mercedes (Ansa Foto)

La squadra ha ritrovato una certa competitività nel finale di stagione, grazie all’introduzione della direttiva 39. Dopo aver ottenuto la legge anti porpoising, a seguito di pesanti pressioni in nome della sicurezza nella stanza dei bottoni, la W13 ha messo in difficoltà la Scuderia Ferrari. Quest’ultima era partita alla grande, ma si è presto arresa allo strapotere tecnico della Red Bull Racing. La Mercedes ha, a differenza degli altri due top team, sbagliato progetto. La monoposto “senza pance” si è dimostrata poco agile nei tratti misti, lenta sul dritto e afflitta dai continui rimbalzi ad alte velocità.

Nelle prime tappe della stagione per il campione anglocaraibico, in scadenza di contratto, è stato un vero incubo. Sul rapidissimo tracciato cittadino di Jeddah e ad Imola Lewis ha toccato i punti più bassi della sua carriera, almeno quella recente. Abituato a gareggiare su auto ultra competitive si è ritrovato a lottare per qualche punticino. Senza mezzi termini il team principal, Toto Wolff, definì l’auto un pezzo di sterco. L’austriaco può anche questo, essendo in parte proprietario del team. Un Mattia Binotto non avrebbe mai potuto lanciare una bordata simile sulle vetture partorite dai tecnici di Maranello. In ogni caso, gli unici elementi positivi del 2022 per la casa di Stoccarda sono arrivati dall’affidabilità delle Power Unit e dalla consistenza di George Russell.

L’ex Williams, nonostante tutti i limiti tecnici della W13, si è dimostrato un autentico mastino. La sua regolarità lo ha spinto a precedere di ben 35 punti il pluripremiato teammate e a mettersi alle spalle anche Carlos Sainz sulla Ferrari F1-75. Se Russell ha fatto il massimo, riuscendo anche a vincere il suo primo Gran Premio nella categoria regina del Motorsport, dall’altra parte del box il #44 si è lamentato dal primo sino all’ultimo giorno. Per un campione abituato quasi sempre a battagliare per la corona iridata una lotta per la top 6 non potrebbe appagarlo. Toto Wolff ha cercato di fare quadrato, ma qualcosa gli sta sfuggendo di mano.

Toto Wolff e i problemi della Mercedes

Sul piano tecnico, dopo un dominio così lungo, è naturale che qualcosa sarebbe potuto cambiare con il nuovo regolamento. La Red Bull Racing ha fatto un netto passo in avanti, conquistando il quinto riconoscimento iridato della sua storia. La Ferrari è tornata a vincere 4 GP, dopo due anni e mezzo di delusioni cocenti. La Mercedes, invece, si è ritrovata a raccogliere le briciole degli altri due top team. Le ragioni possono essere molteplici, ma la perdita di uomini chiave che avevano reso grande la Stella a tre punte in passato è, certamente, un fattore.

Nelle ultime due annate diversi elementi hanno lasciato Brackley per approdare in altri lidi. L’ultimo della lista è stato James Vowles, Chief Stategist dal 2010 del team teutonico. Vowles ha scelto di unirsi alla Williams come capo squadra. Un passaggio epocale per uno degli uomini chiave dell’epopea delle Frecce d’argento nell’era ibrida della F1. Lo stesso Hamilton ha voluto salutare il mitico James che ha preferito raccogliere la sfida in un team in crisi, piuttosto che riprovare a vincere in Mercedes.

Senza dubbio ci vorrà del tempo per abituarsi a non sentire Vowles alla radio del team Mercedes e ciò rappresenta un duro colpo per l’intero ambiente. La Red Bull Racing per la sua RB Powertrains ha fatto spesa a Brackley, riuscendo a convincere molti membri a trascolare a Milton Keynes. L’assenza di James Vowles potrebbe avere un grosso impatto al muretto Mercedes.

Toto Wolff ha cercato di sconfessare una eventuale fuga di talenti, glissando il discorso. Il team principal austriaco, in una intervista a The Race, ha dichiarato: “Abbiamo avuto così tante volte persone che si sono fatte avanti e hanno lasciato una posizione aperta dietro di loro, o si sono unite ad un’altra squadra. Ed è la prova che stiamo sviluppando e lavorando con persone capaci. Quindi, nessuna lacuna è lasciata alle spalle. Per molti anni abbiamo discusso la pianificazione della successione in questo settore“.

Considerati i risultati del 2022 la successione è più problematica del previsto. Wolff ha continuato: “Abbiamo una squadra di strateghi estremamente talentuosi. Hanno pilotato l’aereo da soli negli ultimi sei mesi. Mi sento molto a mio agio con la struttura che va avanti. E non che, all’improvviso, per noi si sia creata una grande debolezza“.