Ferrari, arriva la frecciata anche del Presidente della FIA: che bomba

Ben Sulayem, Presidente FIA, ha lanciato una bordata alla Scuderia Ferrari. Parlando dell’Aston Martin ha tirato in ballo la squadra modenese.

La Ferrari è sotto attacco da mesi, dopo l’ennesima stagione al di sotto delle aspettative. I proclami di John Elkann e di Mattia Binotto avevano fatto innalzare l’hype per il nuovo corso della F1. Dopo 40 anni sono stati reintrodotte le auto ad effetto suolo, interpretate dai tecnici in chiave moderna, per consentire ai team in difficoltà di ritornare a lottare per la vittoria.

Ferrari Logo Ben Sulayem (ANSA)
Ferrari Logo Ben Sulayem (ANSA)

La Scuderia non toccava il primo gradino del podio da quasi due anni e mezzo. Una infinità di tempo per la squadra più vincente della storia della categoria regina del Motorsport. La F1-75, sin dai primi test prestagionali, era apparsa un’auto indovinata. La filosofia del progetto, nonostante fosse molto distante dai concetti dei rivali diretti, è risultata subito vincente. La Rossa ha iniziato alla grande con i trionfi in Bahrain e Australia di Charles Leclerc. La wing car modenese si era dimostrata agile nei tratti misti e performante sul dritto, senza palesare problemi tecnici ai nuovi motori Superfast. Tutto sembrava essere tornato ai primi anni 2000, ma si è trattato dell’ennesimo abbaglio.

La beffa è arrivata ben presto con i primi ritiri degli alfieri della Rossa per problemi tecnici. Le PU sono andate a fuoco e il monegasco ha iniziato a perdere punti pesantissimi. Sul piano strategico sono stati commessi errori paradossali per una squadra che puntava ad aprire un ciclo vincente. Quanto accaduto a Silverstone e Monaco non può trovare giustificazioni. Leclerc ha così dissipato, rapidamente, un vantaggio consistente di 46 punti su Max Verstappen, ottenuto per lo più per i guai iniziali della RB18. Una volta risolti gli inconvenienti e alleggerita la vettura non c’è più stato nulla da fare. Il figlio d’arte di Jos ha preso il largo, lasciando solo le briciole agli avversari.

Nel prosieguo del campionato la Ferrari ha raccolto solo altre due vittorie. In Austria, tra le mura nemiche del RB Ring, e in Inghilterra. Per Carlos Sainz si è trattato del primo acuto in carriera, ma nel 2022 ha deluso le aspettative. La consueta regolarità che caratterizzava le sue stagioni ha lasciato il passo ad un numero sorprendente di errori che hanno condizionato il suo cammino. Il madrileno ha chiuso al quinto posto della graduatoria, alle spalle anche di George Russell. Quest’ultimo, al debutto in Mercedes, ha messo le mani, fra l’altro, su una delle peggiori monoposto della storia del team teutonico. Leclerc è riuscito a difendere la sua seconda piazza dagli attacchi di Sergio Perez, ma le sue aspettative erano molto diverse.

A seguito del clamoroso dominio di Melbourne il #16 si era convinto di potere battagliare sino all’ultima tappa di Abu Dhabi. Avarie, errori alla guida e pasticci strategici hanno limitato la sua cavalcata. Charles è sempre stato molto gentile ed educato, nonostante un dito puntato in viso dall’ex team principal della Ferrari. Accompagnato all’uscio Mattia Binotto, i vertici del Cavallino hanno puntato con decisione su Frederic Vasseur. L’ex team principal della Sauber avrà un compito molto arduo, dovendo riportare ordine e disciplina in una squadra con molti problemi. L’auto 2023 è stata sviluppata con il chiaro obiettivo di pareggiare il peso piuma della Red Bull, puntando a anche a risolvere i problemi di affidabilità dei motori.

Ferrari, la frecciatina del Presidente della FIA

Mohammed Ben Sulayem è in visita al Rally Dakar dove ha parlato delle novità della Formula 1. Il nativo di Dubai è apparso davanti a un gruppo di media spagnoli, tra cui MARCA che ha riportato una frase piccata sulla Rossa. Discutendo sulla possibilità degli altri team, negli anni avvenire, di vincere un riconoscimento iridato, il Presidente della FIA ha tirato in ballo i problemi della Scuderia Ferrari nel 2022.

L’Aston Martin vincente in futuro? Sulla carta dovrebbero essere in grado di farcela. Il loro investimento è forte e hanno un pilota intelligente come Fernando Alonso. Penso che saranno in grado di … ma vincere è molto difficile, guarda la Ferrari, non hanno vinto ma non perché sono lenti, ma per affidabilità, gestione o tutto insieme”, ha tuonato Ben Sulayem. Del resto la Rossa ha commesso un disastro dietro l’altro e Inaki Rueda ha ancora il posto assicurato. Il capo degli strateghi della Ferrari dovrebbe essere, maggiormente, responsabilizzato per i pasticci commessi.

In F1 tiene banco anche la questione Budget Cap. “I team hanno una sfida tecnologica e per ottenere prestazioni entro un tetto di budget. Dopo quello successo siamo con la Red Bull stati trasparenti. Nessuno potrà usarlo per coprire le cose. La FIA sta guardando la questione, è una nostra responsabilità. Ora la differenza tra alcune squadre è grande, ma dobbiamo assicurarci che il budget cap permetta ai piccoli di avvicinarsi ai grandi”, ha concluso il Presidente della FIA.