Pedrosa, parole al miele per Marquez: sentite cosa ha detto

Raccontando la sua esperienza in Honda, Pedrosa è tornato sul rapporto con Marquez e ne ha tessuto le lodi, parlando di alcuni aspetti speciali.

Il 2013 è senz’altro stato un anno chiave per la storia della MotoGP. Con il ritorno di Valentino Rossi in Yamaha accanto a Jorge Lorenzo, si prospettava un Mondiale davvero avvincente. Anche perché come rivali c’era, oltre a Dani Pedrosa, anche un giovane emergente come Marc Marquez. Lo spagnolo arrivò nel team Honda HRC come debuttante che doveva crescere all’ombra del connazionale, che da anni era in lotta con i migliori ma che aveva sempre, per un motivo o per l’altro, dovuto arrendersi. Invece parve subito evidente che per Pedrosa non sarebbe stato affatto una convivenza facile quella con il numero 93, che fin dalle prime battute si dimostrò capace di poter essere all’altezza dei migliori, tanto da portare a casa al primo colpo il Mondiale.

Dani Pedrosa (ANSA)
L’ex pilota Honda e ora collaudatore KTM Dani Pedrosa (ANSA)

Negli anni il campione di Cervera ha mostrato tutta la sua classe, portando a casa titoli a ripetizione, lasciando solo le briciole ad avversari comunque forti, da Lorenzo ad Andrea Dovizioso.

Nel 2020 però, l’infortunio a Jerez al debutto nel Mondiale, ha cambiato la storia del pilota iberico, che per due stagioni è stato costretto a lottare contro i dolori ad un braccio, quello destro, che non gli hanno permesso di guidare come dovrebbe la sua MotoGP. Dopo 4 operazioni, ora Marquez è pronto a tornare ad alti livelli, nonostante abbia ammesso che quel braccio non tornerà più quello di prima. Un grande lavoro quindi dovrà farlo anche la Honda, per mettergli a disposizione un mezzo che possa permettergli di tornare a lottare per la vittoria e sopperire a quel problema fisico che ora lo accompagnerà da qui fino alla fine della carriera.

Pedrosa elogia l’ex compagno Marquez

Tornando però al passato, Marquez è davvero stato un colpo di grazia alle ambizioni iridate di Pedrosa ai tempi della Honda. Lui che era arrivato lì come il campione del futuro, sperava di avere davvero per una volta la chance di giocarsi da numero uno le carte per un titolo iridato. E invece l’approdo in HRC del numero 93 è stata una vera mazzata. Solo poche volte lo spagnolo è riuscito ad emergere dall’ombra di Marquez. Solo nel 2013 Pedrosa è riuscito a chiudere sul podio nella classifica generale, poi è stato un lento quanto inesorabile calo, fino alla decisione nel 2018 di dire addio alla MotoGP per passare al ruolo di collaudatore, ma in KTM.

C’è da dire però che nel corso degli anni Pedrosa ha sempre ricevuto attestati di stima dai suoi rivali. Non ultimo quello di Aleix Espargaró, che su Twitter ha spiegato in una discussione che “è stato sempre un piacere vederlo guidare. Tutti i piloti della mia generazione hanno cercato di imparare dal suo modo unico di gestire la moto. Non sono nemmeno vicino a Dani Pedrosa“.

A DAZN Spagna però l’ex pilota Honda è tornato sulla sua esperienza in Honda e ha confessato: “Avevo piloti forti come Casey Stoner o Marc come compagni di squadra, ma all’epoca mi sentivo uguale a loro, non inferiore. Marquez però è un pilota speciale. È stato impressionante in pista perché ha fatto cose che io non potevo fare. Sapevo che se fossi caduto come lui, sarei finito in ospedale perché mi sarei rotto qualcosa. Sapevo che avrei rischiato di più“.

Pedrosa ha ricordato un particolare punto di forza del suo ex compagno di box: “Ci sono stati momenti in cui la moto andava molto bene ed ero veloce, ma quando non andava bene facevo fatica. Con Marc era diverso. Ha questa capacità speciale di vincere su moto che non sono perfette. Quando abbiamo cambiato le gomme da Bridgestone a Michelin, abbiamo avuto problemi, soprattutto io. Ma è riuscito ad adattarsi alle gomme e vincere il titolo“.