Honda, c’è un dato impressionante: bisogna ringraziare Marquez?

Alcuni dati usciti in Spagna mostrano che il campione della MotoGP Marc Marquez non fa miracoli solo in pista, ma anche su strada.

Il 2022 non è stato per Marc Marquez quello della rinascita definitiva. Dopo un inizio choc, dove il pilota spagnolo è tornato ad avere problemi alla vista, è tornato a farsi sentire il dolore al braccio operato per tre volte dopo l’infortunio a Jerez nel 2020. E dopo il GP del Mugello ha deciso per un altro intervento, che stavolta sembra ver risolto completamente la situazione. Il talento di Cervera ha confessato che non tornerà mai come prima, ma almeno ora non ha più dolore quando guida ed ha ricominciato a effettuare movimenti che in precedenza erano una tortura, anche nella vita di tutti i giorni.

Marc Marquez (ANSA)
Il campione MotoGP Marc Marquez (ANSA)

Con il rientro nella fase conclusiva del campionato MotoGP, ha accumulato un solo podio in Australia. E ora è alle prese con un altro grande problema, quello di risollevare una Honda reduce da una delle stagioni più disastrose da quando corre nella classe regina. Le ultime prove di Valencia non sembrano per nulla aver messo il buonumore a Marquez, che ha affermato, stando così le cose, che anche nel 2023 non potrà lottare per la vittoria. Tanto che da più parti si sono fatti insistenti le voci di una separazione a fine contratto e di un possibile passaggio alla Ducati. Ma ora i tecnici giapponesi stanno lavorando alacremente per mettere a disposizione dello spagnolo una Honda all’altezza della situazione, che gli permetta di segnare nuovi record.

Marquez trascina le vendite Honda

C’è da dire però una cosa: il binomio Honda-Marquez non è stato nel corso degli anni fruttuoso solo in pista, ma anche fuori. Sì, perché basterebbe guardare i dati di vendita di moto e scooter in Spagna per capire quanto l’effetto Marc abbia inciso sul successo della casa giapponese nella sua terra natìa.

A differenza delle immatricolazioni di auto in Spagna, che hanno chiuso il 2022 con un calo del 5,4%, il mercato delle moto ha fatto segnare numeri positivi. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’Associazione nazionale delle imprese del settore delle due ruote (ANESDOR), ci sono state un totale di 202.293 immatricolazioni di moto e veicoli leggeri nel corso del 2022, con una crescita del 4,6% rispetto al 2021. Le moto convenzionali hanno chiuso il 2022 con 78.880 immatricolazioni, con un leggero calo dell’1,2%. Gli scooter invece hanno visto aumentare le vendite del 13,3% e hanno raggiunto le 96.644 immatricolazioni, diventando la tipologia di moto più venduta nell’intero Paese. Non è stato un brutto anno neanche per le moto elettriche: secondo ANESDOR sono state 15.341 le immatricolazioni, con un aumento del 30,3% rispetto al 2021.

Ma quello che fa più clamore è che in tutti i comparti è la Honda a dominare, merito proprio dell’effetto Marquez. La casa giapponese domina tra le moto con 38.310 immatricolazioni lo scorso anno, il 5,4% in più rispetto a 12 mesi prima. La seconda posizione è per la Yamaha, che ha venduto 21.271 moto e ha registrato un calo dell’11,2%, mentre al terzo posto a sorpresa c’è la BMW con 12.323 unità. Calo vistoso invece per Kawasaki, mentre non è neanche in top ten la Suzuki. E se guardiamo ai modelli che hanno raccolto il maggior numero di vendite, c’è la Honda PCX 125 come moto più venduta in Spagna nel 2022 con 8.361 immatricolazioni, seguita dalla SYM Symphony 125, che ha registrato 5.965 vendite, ed è un altro scooter Honda, l’SH 125i, a completare questo podio con 5.3736 immatricolazioni da gennaio a dicembre 2022. Insomma Marquez conviene averlo eccome. E la Honda farà bene a ricordarselo prima di produrre una MotoGP non al suo livello.