Ricciardo, progetto folle in vista: sentite che si è messo in testa

Dopo aver lasciato il Circus, Ricciardo ha deciso di cambiate totalmente aria. In un podcast l’australiano rivela i suoi prossimi programmi.

In F1 dal 2011, il prossimo 5 marzo, data della prima gara del campionato, Daniel Ricciardo non ci sarà. Uscito dalla Red Bull a fine 2018, stanco di dover sopportare una convivenza scomoda come quella con Max Verstappen, l’australiano ha dapprima provato l’avventura in Renault, quindi nel 2021 si è trasferito in McLaren convinto di poter ottenere qualcosa. Ed invece, ancora una volta ha fatto un buco nell’acqua, incapace di leggere la monoposto inglese e svuotato dal confronto con il compagno di box Lando Norris, giovane, affamato e spietato.

L'ex pilota di F1 Daniel Ricciardo (LaPresse Foto)
L’ex pilota di F1 Daniel Ricciardo (LaPresse Foto)

Messo alla porta dal CEO Zak Bown con un anno di anticipo, il 33enne si è trovato costretto ad accettare l’offerta da riserva/collaudatore degli energetici così da rimanere comunque legato all’ambiente. Ma è chiaro che ormai la sua vita è diventata altro.

Confessandosi al podcast del Circus “Beyond the Grid”, ha dichiarato di avere già un programma per i prossimi mesi. Ovvero viaggiare, in tranquillità, pronto a farsi contagiare ed ammaliare dalle bellezze paesaggistiche.

Al contrario, dunque, di ciò che decidono molti dei piloti che si trovano, per volontà o meno, ad andare via dalla classe regina delle quattro ruote, l’aussie non starà a casa a godersi il tepore delle mura domestiche, ma partirà all’avventura. Ovviamente se la frenesia che ha contraddistinto il suo percorso finora.

Ricciardo svela il suo prossimo progetto

L’idea sarebbe quella di attraversare gli Stati Uniti da New York a Los Angeles, ovvero all’incirca 4500 chilometri, su una moto da 110 cc di cilindrata.

Al momento intanto, si sta godendo il tempo libero nella sua Australia dove, a causa delle restrizioni legate alla pandemia, non ha potuto recarsi quanto avrebbe voluto.

Amante dell’aria aperta, qualora dovesse rendere realtà il suo proposito del coast-to-coast, sicuramente documenterà tutto sui social. Magari sulla sua pagina YouTube, dove si diverte a raccontare le proprie passioni, mostrandosi alla guida di bolidi, ma non solo.

Tra i protagonisti della top class più amati per il suo carattere estroverso e sorridente, il driver di Perth lascerà un grande vuoto in termini di personalità. Sempre molto spontaneo, nel bene e nel male, ha saputo attrarre su di sé la stima di tutto il gruppo. Cosa non semplice in un contesto tanto agguerrito e concorrenziale come quello in cui ha corso finora.

Oggi chi popola lo schieramento non si conosce. Tra i corridori ci sono soltanto freddi convenevoli, con poche semplici battute scambiate, sempre in tema gare. Il #3, al contrario, ha saputo creare qualcosa di diverso, diventando un riferimento umano per i colleghi e per la stampa.

Dotato di grandi abilità al volante e in grado di mettere a segno sorpassi cattivi, ma mai scorretti, nel tempo è riuscito a far salire il proprio cachet a livelli top. Pure qui un’anomalia, visto che stiamo parlando di un conduttore che si è imposto in appena 8 GP dei 232 disputati.

Alla fine però sotto il profilo sportivo il contesto si è rivelato piuttosto severo con lui. E la mancanza di performance ormai costante, lo ha portato ad essere accantonato senza scatenare l’opposizione degli altri, che, al contrario, si sono mostrati solidali con i vertici di Woking.