Verstappen, arriva un’ammissione: ecco cosa non usa quando guida

Max Verstappen non ha avuto rivali nel 2022 e si sta preparando per una nuova stagione da protagonista. Ecco cosa ha raccontato.

Al Gran Premio del Bahrain del 2023, previsto per il 5 marzo sul tracciato di Sakhir, sono rimasti due mesi e mezzo. La caccia a Max Verstappen sta per riaprirsi, ed i suoi rivali si augurano che ci possa essere una battaglia più accesa rispetto alla stagione da poco conclusa. Il figlio di Jos è stato uno schiacciasassi, con 15 vittorie ottenute su 22 gare disputate, un rendimento da vero dominatore.

Max Verstappen (LaPresse)
Max Verstappen (LaPresse)

La Red Bull era partita male, con una RB18 in evidente sovrappeso e problemi di affidabilità che attanagliavano la power unit Honda. Ricorderete che il nativo di Hasselt è stato costretto a ben due ritiri nelle prime tre gare, in Bahrain ed in Australia, tappe in cui la Ferrari di Charles Leclerc trionfò staccando l’olandese di 46 punti in classifica.

La situazione appariva già critica, ma Verstappen non ha mai mollato la presa, ed ha iniziato a rosicchiare punti su punti. Il successo di Imola, replicato poi a Miami ed a Barcellona, gli ha consentito di limare il gap da Leclerc, per poi salire in cattedra nel mondiale già dopo il Gran Premio di Spagna.

Da quel momento in poi, Super Max non ha più avuto rivali, allungando in classifica senza guardarsi mai indietro. La Red Bull è diventata un siluro dal Belgio in poi, ma a quel punto il titolo era già deciso, visto il vantaggio di 80 punti del campione del mondo su Leclerc dopo l’Ungheria. L’orange è stato in grado di fare la differenza anche quando la sua vettura era inferiore alla Ferrari, per poi vincere quasi tutte le gare una volta ricevuta una RB18 dominante, ed anche molto affidabile rispetto alla Rossa.

La schiacciante superiorità del figlio di Jos e del team di Milton Keynes non è affatto rassicurante per la concorrenza in chiave 2023, visto che attorno al progetto della RB19 c’è un crescente ottimismo. Gli ingegneri stanno puntando a risparmiare quanto più peso possibile, forti di una power unit Honda che al momento è la migliore del lotto. La concorrenza dovrà faticare per giocarsela.

Verstappen, ecco perché rinuncia all’imbottitura

Max Verstappen è diventato un campione, e la sua aura da predestinato lo precedeva sin da quando aveva esordito in F1, nel lontano 2015. Il figlio di Jos è diventato una specie di computer negli ultimi anni, e come lui stesso ha ammesso, ciò è avvenuto grazie ai metodi di insegnamento di suo padre, spesso poco ortodossi ma molto efficaci.

L’ex pilota olandese, una volta, lo abbandonò addirittura in un Autogrill nel Sud dell’Italia per aver perso una gara in kart. Quando Super Max raccontò questa storia, i tifosi criticarono duramente Jos, ma c’è da dire che i risultati raggiunti dal figlio gli hanno dato ragione da vendere.

Verstappen ha raccontato in questi giorni un altro aneddoto molto curioso, nel corso di un’intervista rilasciata a “Viaplay F1 Talk“. Il due volte campione del mondo ha raccontato di aver rinunciato ad un elemento molto importante per i piloti di F1, sottoposti a grandi sollecitazioni quando vanno in pista.

Ecco le sue parole: “Mio padre mi ha sempre detto che la seconda posizione al traguardo è il peggior risultato possibile, perché sei il primo dei perdenti. Lui mi ha insegnato tante cose, dandomi molte lezioni. Ad esempio, ricordo un episodio molto particolare, che però si è poi rivelato utile“.

Ricordo che avevo appena provato con la Formula Renault 2.0 e sono stato invitato per un test di F3. È stato molto più duro. Dopo alcuni giri non riuscivo a tenere la testa dritta. Avevo bisogno di un qualcosa come un’imbottitura laterale, per attutire gli impatti della testa. Eravamo a Valencia, anche perché il circuito girava in senso antiorario e questo faceva molto peggio. Normalmente guidi in senso orario e lì il collo è più abituato. Mio padre però li chiamava cuscinetti per la figa, e scelsi di non usarli“.

L’olandese ha quindi confermato di non averli mai più utilizzati, ed il week-end più difficile in tal senso è stato il Gran Premio della Toscana del 2020. Le curve del Mugello mettono duramente alla prova il collo dei piloti, soprattutto con le auto di due anni fa che sono state le più veloci della storia, raggiungendo forze G assolutamente insostenibili.

Super Max ha detto che gli uomini della Red Bull gli hanno consigliato di utilizzarli per alleviare eventuali dolori, ma il due volte iridato si è fermamente rifiutato decidendo di farne a meno. Vedendo i risultati raggiunti, è evidente che questa “rinuncia” non abbia impattato sulla sua carriera.