Alonso, l’ammissione agghiacciante su Schumacher: l’ha pensato davvero

In una intervista, Alonso ha svelato che ha riflettuto tanto sul suo rientro nel Circus. E che un esempio prima di lui lo ha fatto dubitare parecchio.

In due stagioni un solo podio, il terzo posto in Qatar nel 2021, poi tanti piazzamenti. Di sicuro Fernando Alonso si aspettava da suo rientro in F1 qualche risultato di maggior spessore, ma continua a lottare in mezzo al gruppo e ora, dopo Alpine, ha deciso di intraprendere una nuova sfida con Aston Martin, dove sostituirà un’altra vecchia volpe come Sebastian Vettel. L’asturiano era stato convinto a rientrare dopo tre anni di stop dall’ultima esperienza nel Circus, che era stata decisamente molto deludente. E le ambizioni erano molto importanti, visto che sperava nel 2022 di arrivare a giocarsi anche qualche chance iridata. Ma la realtà è stata ben diversa.

Fernando Alonso e Michael Schumacher (ANSA)
Fernando Alonso e Michael Schumacher (ANSA)

Alonso sapeva che avrebbe faticato nel 2021, ma con il cambio di regolamento di quest’anno sembrava essere molto fiducioso nei mezzi di Alpine, che altro non è che la Renault, con la quale lo spagnolo ha conquistato i suoi unici due Mondiali nel 2005 e 2006. In realtà però la tanto attesa rivoluzione ha comunque visto i big dominare, con Red Bull e Ferrari lottare sempre per le posizioni di testa, raggiunte solo dopo metà anno in parte dalla Mercedes, vera delusione di questa annata.

Tra le prime delle altre c’è stata proprio la scuderia francese, con Fernando però che spesso ha preso paga dal compagno di box Esteban Ocon, chiudendo comunque per 14 volte nella top ten e tre volte nella top five. Un bottino che però è solo una magrissima consolazione per lui, che sognava un rientro tra i grandi con ben altri risultati. Anche perché in tante occasioni quest’anno ha fatto vedere che la classe rimane intatta e, quando ha potuto lottare, ha mostrato che è ancora uno dei migliori piloti in circolazione.

Alonso e i dubbi sul suo ritorno nati con Schumacher

C’è da dire che l’asturiano non era troppo convinto del suo ritorno. E lo ha ammesso lui stesso. Dopo l’esperienza in Ferrari, che lo aveva portato solo a sfiorare in un paio di occasioni il Mondiale, era tornato in McLaren ma senza successo. Per quattro stagioni ha subìto le pene dell’inferno, con una macchina decisamente poco competitiva. Tanto che nel 2018 era maturata la convinzione di dire basta col la F1. Tante le esperienze sempre con le quattro ruote in quegli anni, tra Le Mans e IndyCar, poi però si è fatto convincere a un ritorno nel Circus, in attesa magari di ritornare un giorno a gareggiare per altri obiettivi.

Alonso ha rivelato a Motorsport-Total che è stato un altro ex campione del mondo a dargli motivo di preoccupazione per un suo rientro. E quello porta il nome di Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo decise di dire basta nel 2006 dopo aver perso il Mondiale con Alonso. Ma nel 2010 si lasciò convincere dalla Mercedes per tornare a bordo di una monoposto per far crescere la scuderia e avvicinarsi nel minor tempo possibile alle scuderie migliori. Una scelta che però per il tedesco non fu troppo azzeccata. Infatti in tre stagioni Schumacher portò a casa solo un terzo posto a Valencia (nel 2012), dove vinse proprio l’asturiano sulla Ferrari. Poi qualche exploit in qualifica e diverse top ten, ma mai realmente riuscì a lottare per la vittoria o addirittura per il Mondiale. Per questo decise di dire addio per sempre dopo quella esperienza.

E proprio le vicende di Schumi hanno fatto riflettere Alonso, che non ha nascosto i suoi dubbi in merito a un rientro in F1 lo scorso anno: “Mi sono ricordato di Michael. Quando è tornato, forse non era più al 100%, almeno questa era la sensazione. Avevo molta fiducia in me stesso, ma non così tanto da essere sicuro al 100% che sarei stato abbastanza veloce da guidare ai massimi livelli”.

Poi ha aggiunto: “L’anno scorso non stato al meglio, a volte mi sentivo a disagio e ho dovuto superare alcune sfide, mentre quest’anno ero quasi al 100%. Sono soddisfatto dei due anni in Alpine. Questo mi dà slancio per il futuro. Sono molto grato ad Alpine per avermi dato questa possibilità”. Vedremo ora però se la parabola sarà come quella di Schumacher o se Alonso riuscirà a sfatare questo tabù, che vuole che le “seconde occasioni” non siano mai un vero affare.