MotoGP, Bastianini avvisa Bagnaia: idee chiare per Enea

Enea Bastianini punta al titolo mondiale della MotoGP sin dal primo anno nel team factory Ducati. Le sue parole sono molto chiare.

Uno come Enea Bastianini non arriverà in Ducati per fare il secondo pilota, e ciò è chiaro a tutti in quel di Borgo Panigale. Il rider riminese ha conquistato le sue prime vittorie in MotoGP con una grande stagione 2022, in sella alla Desmosedici GP21 messa a punto dal Gresini Racing.

MotoGP, Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini (ANSA)
MotoGP, Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini (ANSA)

Il “Bestia” ha sorpreso tutti piazzando un successo da brividi nella gara di apertura disputata in Qatar, superando la Honda di Pol Espargaró a pochi giri dalla fine, per poi resistere al ritorno della KTM di Brad Binder nel finale. Per chi pensava che si trattasse di un caso isolato, la risposta è arrivata un mese dopo ad Austin, dove Enea si è ripetuto con un’altra gara capolavoro.

In seguito, Bastianini ha fatto un sol boccone degli avversari anche a Le Mans, restando in lotta con i primi della classe per diversi mesi. L’estate è coincisa con un momento difficile, dove la Desmosedici GP22 ufficiale ha iniziato a fare la differenza, mentre il “Bestia” si è ritrovato costretto a combattere con i problemi della sua moto.

Nel frattempo, era in gioco anche la possibilità di affiancare Pecco Bagnaia nel team factory per il 2023, visto che la notizia del passaggio di Jack Miller alla KTM era ormai ufficiale da diversi mesi. Bastianini se l’è dovuta vedere con l’alfiere del team Pramac Jorge Martin, ed il grande favorito per prendersi quella sella sembrava proprio lo spagnolo.

Le cose sono cambiate dopo l’Austria, tracciato dove il romagnolo ha conquistato la prima pole position della carriera, per poi ritirarsi dopo pochi giri. La Ducati ha scelto di puntare su di lui per il futuro, formando quella che è la coppia più forte di tutta la MotoGP, almeno ai nastri di partenza.

Il 2023 sarà un anno pieno di spunti interessanti, ma la casa di Borgo Panigale si ritroverà a gestire due galli nello stesso pollaio, come avvenne nel biennio 2017-2018 con Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. All’epoca, le cose non andarono nel migliore dei modi, ma adesso la Ducati ha raggiunto un livello di competitività che le permette di poter gestire al meglio questa rivalità, anche se i rivali non staranno di certo a guardare.

Bagnaia prenderà il via del nuovo campionato con i galloni di grande favorito dopo il titolo vinto, ma il suo compagno di squadra ha una grande fame di successi. Enea non si tirerà indietro nell’attaccare Pecco, nella speranza che l’entourage diretto dall’ingegner Luigi Dall’Igna si dimostri in grado di gestire queste delicate dinamiche.

MotoGP, Bastianini promette battaglia a Bagnaia

Enea Bastianini e Pecco Bagnaia sono due tra i migliori piloti dell’intera griglia della MotoGP, ed è logico che partano da grandi favoriti. La Ducati è diventata imprendibile nella seconda parte della scorsa stagione, e per il 2023 l’obiettivo è quello di crescere ancora, difendendosi dagli assalti della concorrenza.

In un’intervista riportata da “Speedweek.com“, il rider riminese ha dato qualche anticipazione sulla Desmosedici GP23: “Abbiamo già provato qualcosa a Valencia, ma credo che avremo la moto definitiva solo all’ultimo test prima dell’inizio della stagione. Ma mi è decisamente piaciuta la nuova moto. Magari è leggermente più complessa da guidare al massimo, ma è divertente“.

La promessa della MotoGP ha poi parlato del duello che vivrà contro Bagnaia: “Certo che ci saranno delle scintille in pista, perché siamo tutti qui per dare il 100 per cento. È importante dare sempre il 100%. Ma è anche importante lavorare insieme, per mostrare il nostro meglio e sviluppare la moto nel miglior modo possibile“.

La sfida sarà sicuramente entusiasmante, e la speranza è che anche altri riescano ad infilarsi nella lotta. Saranno da valutare le condizioni di Marc Marquez ed i progressi della Honda, così come quelli di Fabio Quartararo e della Yamaha. Rispetto al 2022, partiranno in gran forma anche Aprilia e KTM, che prima della stagione passata non venivano etichettate neanche come outsider, e che invece occupano i primi posti delle classifiche.

Pensare di raggiungere la Ducati non sarà semplice per nessuno, ma è chiaro che con il duro lavoro la situazione si potrà riequilibrare. Il sogno degli italiani è quello di vedere una bella sfida tra la casa di Borgo Panigale e l’Aprilia, e viste le performance di queste due moto non pare uno scenario così irrealizzabile. Ai test di Sepang sono rimasti solo un paio di mesi, e poi inizieremo a capire chi avrà svolto il lavoro migliore. Ci si attende tanto dai giapponesi, chiamati ad un riscatto quasi immediato.