Quanti chili si perdono in una gara di F1? Il dato vi scioccherà

Correre in F1 è davvero molto duro, per questo motivo i piloti una volta arrivati al traguardo hanno perso diversi chili rispetto all’inizio.

Quando si disputa una gara di Formula 1 comporta chiaramente una grandissima perdita da un punto di vista energetico sia da quello mentale che da quello fisico, per questo motivo una volta terminata la gara i piloti pesano sempre di meno rispetto a quando l’hanno iniziato.

F1 (LaPresse)
F1 (LaPresse)

Non ci sono dubbi sul fatto che la più importante gara automobilistica del mondo sia legata alla Formula 1, con la realtà delle quattro ruote che si è sempre di più perfezionata.

Ovviamente i piloti sono degli atleti veri e propri, infatti non bisogna assolutamente tenere in considerazione il fatto che lo sforzo da un punto di vista velocistico venga realizzato dalla macchina, perché per poter disputare 300 km a tutta velocità bisogna essere davvero molto allenati.

Poter correre in Formula 1 infatti è uno degli sport maggiormente difficili e duri che ci possono essere al mondo, basti pensare infatti come al termine di ogni gara i piloti vengano pesati.

Ovviamente poi ogni gara porta a un dispendio di energia diverso, considerando infatti come anche le temperature e le condizioni climatiche con le quali si possono disputare le gare variano di weekend in weekend.

Chiaramente le tappe che possono essere considerate maggiormente complicate sono quelle disputate nei mesi estivi, con giugno, luglio e agosto che indubbiamente portano a non pochi problemi.

Tra le più complicate sono inoltre anche quelle mediorientali, tanto è vero che ad Abu Dhabi, a Doha e a Jeddah si preferisce svolgere la gara in serata, in modo tale da poter abbassare leggermente le temperature.

Nonostante questo però non si può assolutamente negare il fatto che comunque i piloti devono essere sottoposti a un vero e proprio massacro da un punto di vista fisico, con il chilotaggio che diminuisce una volta terminata la gara.

Indicativamente al termine di ogni gara di Formula 1 tutti i piloti perdono tra l’uno e i due chilogrammi di peso, in che li porta a dover subire un vero e proprio stress da un punto di vista fisico.

Siamo infatti parlando dello sport che in assoluto porta a un maggior dispendio da un punto di vista fisico, infatti la Formula 1 può essere equiparata allo stesso modo di maratona e ciclismo.

La F1 è massacrante: il peso si perde come nel ciclismo

Dunque non ci sono dubbi sul fatto che la Formula 1 possa essere considerata come uno degli sport maggiormente difficili da un punto di vista fisico, con l’ingresso all’interno di un abitacolo che porta chiaramente a un enorme aumento delle temperature.

Ricordiamo inoltre poi come le tute e i caschi siano davvero molto imbottiti, il tutto chiaramente per poter quanta più sicurezza possibile i piloti vengono considerando come questa condizione sia fondamentale.

Naturalmente dobbiamo anche tenere in considerazione come i vari piloti durante la gara non possono assolutamente rimanere senza acqua, perché altrimenti potrebbero incorrere davvero in grossi problemi.

Uno dei casi più eclatanti della storia della Formula 1 per quanto riguarda le difficoltà da un punto di vista fisico è sicuramente da collegare al nome di Nigel Mansell, con il Leone d’Inghilterra che si meritò questo soprannome proprio a Dallas nel 1984.

Il britannico infatti era arrivato davvero al limite delle sue capacità è proprio quando stava per tagliare il traguardo con la sua Lotus, con la prestazione che lo stava portando sul podio, la benzina lo abbandonò.

Mancavano davvero pochissimi metri e Mansell dunque decise di spingere con le proprie mani la sua monoposto, ma questo lo portò ancora di più a sprecare energie sotto il caldo cocente statunitense.

A quel punto la logica conseguenza dei fatti fu lo svenimento da parte del pilota britannico che non riuscì in alcun modo a poter gestire più il pesantissimo crollo energetico e fisico.

Chiaramente questo è stato uno dei casi limiti della storia della Formula 1, anche se alcune tappe statunitensi, ricordiamo infatti come quest’anno si sia corso sia Miami che Austin, due delle città più calde della nazione, portino sicuramente a un grandissimo dispendio di energia.

Ricordiamo però come in occasione dell’ultimo Gran Premio di Imola, una delle tappe maggiormente fredde di tutto il Mondiale data la costante pioggia nel weekend, anche in questo caso comunque i piloti hanno perso indicativamente 2 kg.

Pensare che un pilota di F1 perda lo stesso quantitativo di chili di un ciclista che realizza una tappa del Giro d’Italia e del Tour de France o addirittura di un maratoneta sembra davvero impossibile, ma questa è la realtà dei fatti e dunque diventa logico tutti come si debba rispettare sempre di più il duro lavoro di questi grandissimi campioni che dimostrano ogni weekend il loro grande talento.