F1, arriva la profezia dell’ex pilota: Verstappen inizia a tremare

Max Verstappen si è laureato campione del mondo per la seconda volta di fila, ma un ex pilota di F1 immagina un futuro non facile.

Mancano esattamente tre mesi al Gran Premio del Bahrain, il quale andrà ad aprire le danze sul mondiale di F1 targato 2023. Max Verstappen si presenterà al via della nuova stagione ancora con il #1 stampato sulla livrea della sua Red Bull, avendo vinto il titolo piloti per il secondo anno consecutivo.

F1 Max Verstappen (LaPresse)
F1 Max Verstappen ha vinto il titolo mondiale per la seconda volta di fila ma il suo dominio futuro non è scontato (LaPresse)

Dopo un 2021 tiratissimo, in cui ha battuto Lewis Hamilton soltanto all’ultimo giro di un palpitante quanto controverso GP di Abu Dhabi, la seconda corona è arrivata sul velluto, grazie ad una RB18 che ha fatto un altro sport nella seconda parte di stagione ed ai troppi errori della Ferrari.

La Mercedes è l’unica in grado di potersi battere contro Super Max, ma il progetto sbagliato della F1 W13 ha spianato la strada all’olandese. Sul fronte piloti, Hamilton appare il solo in grado di poter pensare di dar battaglia a Verstappen, ma il prossimo 7 gennaio compirà 38 anni, e per chiavi motivi anagrafici non può più essere quello di un tempo.

La Ferrari sta vivendo un momento di rivoluzione, l’ennesimo degli ultimi 15 anni, ed immaginare Charles Leclerc e Carlos Sainz in battaglia per il titolo del prossimo anno non è proprio semplice. George Russell, dal canto suo, ha ottenuto la prima vittoria in carriera in Brasile, ma anche lui non ha mai combattuto per il vertice, e farlo contro Verstappen non sarà una passeggiata.

Con queste premesse, l’orange sarà il grande favorito, con la Red Bull che svilupperò il concetto della prossima monoposto evolvendo quanto di buono fatto sulla RB18. Questa vettura non era nata benissimo, tra problemi di affidabilità ed un peso eccessivo, ma una volta capito il giusto percorso di sviluppo, per la concorrenza non c’è stato più nulla da fare.

La grande forza di questa macchina è stata l’efficienza aerodinamica, in grado di renderla invulnerabile nei corpo a corpo, grazie ad una velocità di punta impressionante. A ciò si è aggiunto anche un gran potenziale nella gestione delle gomme, che con il peso alleggerito è venuto fuori nella seconda parte di campionato.

La Red Bull è stata la migliore sia nei tratti lenti che in quelli veloci, dimostrando di non avere più punti deboli ed avvertendo la concorrenza in chiave 2023. La Ferrari sta lavorando duramente per risolvere i guai alla power unit, mentre sulla Mercedes non mancano le ombre. Il team di Brackley deve ancora scegliere il concetto sul quale puntare, dopo che la strada no sidepods non ha prodotto quello in cui si sperava.

F1, David Coulthard fa una profezia su Max Verstappen

Max Verstappen ha da poco compiuto 25 anni, ed è già un due volte campione del mondo di F1. La stessa cosa capitò anche a Fernando Alonso, che nel 2005 divenne il più giovane di sempre ad ottenere un titolo mondiale, per poi essere battuto prima da Lewis Hamilton nel 2008 e da Sebastian Vettel nel 2010.

Lo spagnolo è l’esempio perfetto di come le cose in F1 possano cambiare rapidamente, dal momento che dopo la doppietta con la Renault non è più riuscito a mettere le mani sulla corona iridata. Il nativo di Oviedo perse per una manciata di punti i titoli del 2007, del 2010 e del 2012, ed ormai è condannato a concludere la carriera senza ulteriori soddisfazioni, a meno di miracoli da parte dell’Aston Martin.

Rifacendosi proprio al caso di Alonso, David Coulthard ha parlato di Verstappen ai microfoni di “Formule1.nl“, affermando: “Credo che l’era di Verstappen potrebbe concludersi anche con soli due titoli mondiali all’attivo. Dico questo non perché non sia un grande pilota, ha dimostrato in questi anni quanto sia brillante, ma per il fatto che non è detto che avrà una vettura performante anche in futuro. C’è bisogno anche di fortuna, ed il caso di Alonso è perfetto come esempio in questo senso. Nessuno può dirlo in anticipo“.

Il paragone tra Alonso e Verstappen ha senso, ma tra i due ci sono delle enormi differenze. Lo spagnolo, dopo i due titoli con la Renault, emigrò in McLaren con la certezza di poter dominare la scena, ma i conflitti con Lewis Hamilton e la successiva crisi della Ferrari fecero naufragare le sue speranze.

Verstappen, dal canto suo, ha un contratto che andrà avanti sino alla fine del 2028 con la Red Bull, ed i regolamenti attuali resteranno in vigore fino al 2025. Ciò significa che con il vantaggio tecnico accumulato dal team di Milton Keynes può permettersi di gestire la propria superiorità e di puntare ad altri titoli, anche se la concorrenza non starà di certo a guardare con le mani in mano.