Dramma Wolff: il manager della Mercedes confessa il suo incubo

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha raccontato il momento peggiore del 2022. L’austriaco si è anche sbilanciato sul futuro di Lewis Hamilton.

Prima o poi sarebbe dovuta finire l’epopea della Mercedes che, nell’era ibrida della Formula 1, ha conquistato la bellezza di 8 titoli costruttori consecutivi. La squadra teutonica non aveva mai sofferto sino in fondo, come nello scorso anno, il duello con i competitor. La Scuderia Ferrari, nel 2017 nel 2018, ha messo in pista vetture competitive, tuttavia Sebastian Vettel non è riuscito a lottare fino ad Abu Dhabi con Lewis Hamilton per la conquista di una corona iridata.

Toto Wolff Mercedes (Ansa Foto)
Toto Wolff Mercedes (Ansa Foto)

La Mercedes ha colto tutti i frutti possibili in 8 stagioni nelle quali l’anglocaraibico ha fatto la differenza. Per quanto le sue vetture fossero di un livello superiore rispetto alla concorrenza, il #44 è stato straordinario nel mantenere fame e concentrazione massima negli anni d’oro della Stella a tre punte. Dopo gli scontri del 2016 con il compagno di squadra Nico Rosberg, il manager austriaco Toto Wolff decise di puntare su di una seconda guida più tranquilla. La scelta ricadde su Valtteri Bottas. Quest’ultimo il suo lavoro lo ha compiuto nel migliore dei modi, contribuendo alla conquista dei riconoscimenti della Stella nei costruttori. Nel 2021 la musica è cambiata e, a sorpresa, la Red Bull Racing ha messo in pista un’evoluzione dell’auto 2020, trovando il modo di mettere in difficoltà il 7 volte campione del mondo sin dalle prime battute.

Max Verstappen ha meritato, ampiamente, il riconoscimento iridato al di là delle polemiche scaturite dall’errore umano dell’ex direttore di gara Michael Masi. Lewis Hamilton, dal canto suo, ha fatto una stagione straordinaria riuscendo a tenere botta al giovane olandese e rimontando nelle ultime fasi. Se da una parte l’anglocaraibico si è sentito defraudato dell’ottavo titolo, nella domenica di Abu Dhabi, non si può dire lo stesso per quanto è accaduto in questa stagione. Lewis Hamilton non ha avuto un’auto all’altezza del suo talento e, sin dai primi test prestagionali, ha palesato tutti i limiti della wing car teutonica. L’auto “senza pance” è risultata un fallimento. La caratteristica particolare della monoposto non ha portato i risultati sperati per una serie di motivi.

Il porpoising ha limitato la W13, ma la vettura non è stata performante nei tratti misti, essendo anche poco agile e non ha dimostrato la consueta velocità sul dritto. Su di un’auto con più limiti che qualità Lewis Hamilton non è riuscito a tenere il passo nemmeno del compagno di squadra. Il giovane George Russell, abituato a vetture poco competitive, ha terminato in top 5 le prime 9 gare del campionato, per poi coronare il sogno di vincere il suo primo Gran Premio in Formula 1 ad Interlagos. L’ex pilota della Williams, dopo aver trionfato nella Sprint Race, si è confermato anche in gara, precedendo l’esperto compagno di squadra.

Mercedes, un anno da incubo

Le prestazioni della W13, anche grazie all’introduzione della direttiva 39 post summer break, hanno aiutato la i piloti a ritrovare la diritta via. Di fatto nel finale di stagione la Mercedes ha quasi agguantato il secondo posto della Ferrari. Una lotta, però, nata più dai limiti palesati dal team italiano che per le qualità espresse nel corso del 2022 da parte della squadra teutonica. La Red Bull Racing ha dominato, conquistando 17 GP su 22. Il dominio delle Frecce d’argento è giunto al termine. La squadra austriaca ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ridicolizzando i competitor.

Era già accaduto nella storia ciclica della Formula 1 che un team, dopo anni di strapotere schiacciante, finisse poi per subire una cocente delusione. Era successo alla McLaren e alla Williams, prima ancora degli anni d’oro della Ferrari. Michael Schumacher celebrò 5 Mondiali a Maranello, mentre la Rossa collezionò 6 campionati costruttori. Poi la festa è toccata alla RB con Vettel, ma nessuno si era mai spinto a 8 trionfi consecutivi. La Mercedes ha riscritto un primato della categoria regina del Motorsport.

Toto Wolff non ha fatto tanti giri di parola in questa stagione, arrivando ad offendere la prima wing car della storia della casa teutonica. In un’intervista rilasciata a Speedweek il team principal ha ammesso: “Ho sempre avuto paura che un giorno saremmo stati a centro gruppo o anche più indietro. Nel 2022 è successo, stavamo a centro gruppo. È stata una delusione”. F1, Wolff tende una mano a Mick Schumacher.

La prossima stagione rischia di essere già decisiva. Lewis Hamilton ha il contratto in scadenza e molto dipenderà dalle performance della nuova vettura. La squadra ha terminato la stagione in crescendo, ma Lewis è parso molto felice di non rimettere più piede nell’abitacolo della W13. In pochi conoscono l’anglocaraibico come Wolff. Quest’ultimo ha dichiarato: “Vedo Lewis assolutamente motivato e pieno di energia. Ha ancora un conto da saldare, anche se a gennaio compirà 38 anni. Lewis ha ancora molto potenziale per guidare veloce. Lewis può rimanere attivo ancora per qualche anno, ma potrebbe succedere improvvisamente che smetta se non soddisfiamo le sue stesse richieste”.