Ducati, arriva l’accusa durissima dal marchio rivale: problemi in vista?

La Ducati è la regina assoluta della MotoGP contemporanea, ed i rivali iniziano a voler cambiare le carte in tavola. Ecco cosa accadrà.

Non si ferma l’euforia in casa Ducati dopo il dominio totale di questo stagione, con Pecco Bagnaia campione del mondo in MotoGP ed Alvaro Bautista re della Superbike. La casa di Borgo Panigale non ha rivali, nel momento attuale, nel mondo delle due ruote, e tutte le giapponesi si sono dovute inchinare allo strapotere delle Rosse.

Ducati (ANSA)
Ducati Pecco Bagnaia prova la moto durante i test di Valencia nel mese di novembre (ANSA)

Kawasaki e Yamaha tra le derivate di serie ed Honda, Yamaha e Suzuki in MotoGP non hanno potuto nulla contro le creature italiane, e la sensazione è che il ciclo tecnico sia soltanto all’inizio. Parlando della top class del Motomondiale, le Desmosedici erano già al top da anni, ma non si era mai trovato il giusto equilibrio anche a livello di piloti.

Andrea Dovizioso, seppur velocissimo, commise diversi errori qualche anno fa, mentre Jorge Lorenzo lasciò Borgo Panigale troppo presto, quando aveva appena cominciato a vincere. Danilo Petrucci non è mai riuscito a convincere in maniera importanti, e Gigi Dall’Igna ed il suo staff decisero così di puntare su Bagnaia e Jack Miller.

A livello di rapporti umani, formare una coppia meglio assortita era davvero impossibile, visto il reciproco sentimento di stima ed amicizia che c’è tra i due piloti. Il prossimo anno, con ogni probabilità, l’armonia sarà soltanto un lontano ricordo, viste che accanto al campione del mondo ci sarà Enea Bastianini.

Il rider riminese è uno che non sembra avere le intenzioni di aiutare il futuro compagno di box, ma che vuole, a tutti i costi, portare a casa quel sogno mondiale in cui aveva creduto a lungo in questo 2022. La Ducati avrà una brutta gatta da pelare tra pochi mesi, ma è chiaro che è meglio avere due piloti competitivi e che si danno battaglia piuttosto che una coppia di rider di seconda fascia.

La Rossa è ormai il punto di riferimento e tutti vorrebbero salirci sopra, ma gli uomini del marchio emiliano sono felicissimi della nuova coppia, con Paolo Ciabatti che ha addirittura affermato recentemente: “Siamo molto soddisfatti dei nostri piloti, non ci servono i Marquez ed i Quartararo. Noi stiamo bene così con i nostri ragazzi che ci faranno divertire il prossimo anno“.

Parole forti, che fanno ben capire quanto sia grande la consapevolezza degli uomini in rosso riguardo alla superiorità sulla concorrenza. Il dominio sul fronte tecnico, grazie alle tante innovazioni ed all’aerodinamica sta attirando sempre di più l’attenzione dei costruttori rivali, che non vedono di buon occhio lo strapotere del costruttore italiano. Il prossimo anno potrebbero sopraggiungere nuovi problemi.

Ducati, la KTM vuole bloccare il dominio delle Rosse

Pecco Bagnaia ha testato a Valencia il prototipo della Desmosedici GP23, riportando subito un feedback positivo in vista di un inverno che sarà concentrato sugli sviluppi necessari. I rivali, per cercare di fermare questa dittatura della casa di Borgo Panigale, stanno iniziando a fare le spalle larghe, come fatto da Stefan Pierer, direttore generale della KTM.

Intervistato da “Speedweek.com“, il boss della casa austriaca ha tuonato: “Dando un’attenta occhiata, nella top class del Motomondiale tutte le case costruttrici, tranne la Ducati, hanno deciso di vietare gli aiuti aerodinamici ed anche quegli aggeggi che si utilizzano per poter regolare l’altezza da terra. Né Yamaha, né Honda, né Aprilia né noi siamo interessati a mantenere questi sistemi“.

Dunque, la KTM e tutti gli altri potrebbero far leva sul fatto che questi elementi possano peggiorare lo spettacolo impedendo a chi segue di avvicinarsi facilmente. Si tratta della stessa cosa fatta da alcune squadre in F1 contro Aston Martin e Mercedes, che hanno presentato alcune ali anteriori e posteriori che sembrano violare lo spirito delle regole. La FIA, per accontentare tutti, le ha rese illegali per il 2023, ma ha permesso a queste due squadre di completare la stagione attuale senza problemi.

Sarà curioso capire cosa ne sarà degli abbassatori e delle alette in MotoGP, con la casa di Borgo Panigale che si sta preparando per aprire un ciclo tecnico. I rapporti con la Dorna sono sempre più saldi, ed inoltre va ricordato che i regolamenti resteranno gli stessi almeno sino al 2026. Lo strapotere delle Rosse ha ormai toccato tutti i campi, ovvero quello motoristico, telaistico, aerodinamico e quant’altro.

Per i rivali sarà durissima pensare di recuperare a partire dalla prossima stagione, che potrebbe essere dominata dalle moto tricolori. Tuttavia, in questo sport non ci si può mai permettere un relax completo, dal momento che limare il gap è molto facile se si lavoroa nel modo migliore possibile.