Carlos Sainz, ammissione sconvolgente: sentite chi teme

In vista del 2023 il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, ha dichiarato di temere un team che ha fatto molta fatica nella stagione appena conclusa.

Carlos Sainz ha chiuso il campionato 2022 al quinto posto, nella morsa delle due Mercedes. Il medesimo piazzamento della prima annata a Maranello, ma con un’auto competitiva è stato un risultato al di sotto delle aspettative. Per la prima volta in carriera lo spagnolo ha avuto per le mani una monoposto in grado di vincere dei Gran Premi. Nelle annate precedenti il figlio d’arte del Matador è stato costante, ottenendo i primi podi in carriera con la McLaren.

Carlos Sainz (ANSA)
Carlos Sainz (ANSA)

Il biennio, al fianco di Lando Norris, furono molto positivi. Sainz, oltre a risultare molto costante, cementò un rapporto splendido con il teammate inglese. Dopo un primo anno convincente dove precedette Leclerc, in questa annata ha messo a referto 246 punti, sei in più di Lewis Hamilton. L’highlight della sua stagione è stato il primo posto di Silverstone. Una gara importante, decisiva per sbloccarsi, ma molto fortunosa. Verstappen colpì un detrito, rovinando il fondo. La vittoria di Sainz fu generata anche da un clamoroso errore del muretto box con il leader Leclerc.

Oltre all’acuto nel GP inglese, Sainz ha conquistato tre pole position in Gran Bretagna, Belgio e Stati Uniti, oltre a due giri veloci, in Canada e Francia. Il ferrarista ha registrato nove podi (Bahrein, Arabia Saudita, Miami, Monaco, Canada, Gran Bretagna, Belgio, Singapore e Brasile), finendo in classifica a 62 punti da Leclerc. Quest’ultimo ha trionfato in Bahrain, Australia e Austria. La differenza tra i due è stata sensibile. Il monegasco è stato l’unico in grado di mettere in difficoltà, in determinati appuntamenti, il fenomeno olandese della Red Bull Racing.

Ferrari, tensione altissima per Sainz

In un’intervista concessa a DAZN, il madrileno ha ammesso che è stata una annata complicata “piena di inconvenienti e momenti duri. L’inizio è stato particolarmente difficile. La verità è che non mi aspettavo di soffrire così tanto con la nuova monoposto. Ho saputo riprendermi e non mi sono arreso in nessun momento. Nella parte finale sono tornato a fare prestazioni di alto livello e mi sono sentito a mio agio. Penso che quello visto alla fine dovrebbe essere il mio livello base e con il quale il prossimo anno potremo lottare per molte più cose”. L’obiettivo è lottare per un riconoscimento iridato. L’ultimo trionfo per la Ferrari è arrivato in occasione del titolo costruttori, nel 2008, con Felipe Massa e Kimi Raikkonen.

L’inizio di stagione di Leclerc è stato magnifico, mentre quello di Sainz molto al di sotto delle aspettative. “La partenza non è stata sufficiente – ha ammesso il #55 – non stavo andando veloce. Sarebbe stato facile arrendersi e non l’ho fatto. Puoi essere tentato di aspettare un anno e pensare che con la prossima macchina farai meglio”. Il pilota è stato caparbio ma ha avuto un team intorno che lo ha aiutato nei momenti difficili. Tra Leclerc e Sainz c’è sempre stato molto rispetto. “Prima della gara in Brasile abbiamo parlato e se ci fosse stata un’opportunità per aiutarlo per essere secondo assoluto lo avremmo fatto. Ma la squadra non ha deciso di scambiare posizioni. Fernando era vicino e la Ferrari ha optato per la prudenza”, ha ricordato Sainz.

Il mio ricordo più bello dell’anno è la vittoria a Silverstone – ha spiegato il figlio d’arte del Matador – è quello che mi ha emozionato di più e quello che mi resta della scorsa stagione. Poi è stato bello anche quando sono arrivato secondo in Bahrain, ma la cosa incredibile è stata vedere la felicità che si respirava nel box Ferrari per la doppietta. Dopo due anni difficili non ho mai visto una squadra così felice come la nostra quel giorno. E la pole position ad Austin. Dopo diverse gare dove ero andato molto vicino a realizzarla ci sono riuscito alla fine”. Ferrari, Sainz cambia sport? Ecco dove l’hanno beccato. Date una occhiata anche al seguente articolo: Binotto come Jean Todt? Ecco perché il paragone è assurdo.

In chiave 2023, Sainz si è sbilanciato sulla Mercedes. Non so come abbiano fatto, ma hanno migliorato la macchina più di chiunque altro. L’anno prossimo sarà di nuovo una lotta tra sei piloti (Max Verstappen, Checo Perez, Charles Leclerc, lo stesso Sainz, Russell e Lewis Hamilton) e tre vetture (Red Bull, Ferrari e Mercedes). Il mio obiettivo è iniziare meglio il campionato e tornare alla costanza che mi ha sempre caratterizzato”, ha anticipato il madrileno.

Il figlio d’arte del Matador si augura di poter salire su un’auto veloce ed affidabile nella prossima annata. Troppi punti sono stati lasciati per strada “Speriamo di avere una macchina competitiva. Chiedo soltanto di poter lottare ancora per vincere e di avere un motore affidabile con la stessa o maggiore potenza di quest’anno per avvicinarci alla Red Bull Racing in rettilineo”. Il campionato 2023 si prevede scoppiettante.