Bugatti, volete la strepitosa Centodieci? Ecco il suo segreto

La Bugatti Centodieci è una vettura unica, realizzata in poche unità. La vettura, prima di essere consegnata, è trattata come un gioiello.

Tra le supercar più amate da tutti gli appassionati non può mancare la meravigliosa Bugatti, casa francese che da sempre regala emozioni incredibili con i suoi modelli unici. Gli ultimi tempi ci hanno regalato delle notizie contrastanti riguardandi questo marchio, ma gli aggiornamenti arrivati dalla casa ad inizio settembre non possono che far contenti i puristi del sound.

Bugatti Centodieci (AdobeStock)
Bugatti Centodieci (AdobeStock)

Infatti, durante l’estate sembrava che il destino delle vetture transalpine fosse avviato solo ed esclusivamente alla costruzione di supercar elettriche, ma poi si è deciso per un netto passo indietro. I grandi capi hanno infatti reso noto che, almeno per il prossimo decennio, non verranno costruite né supersportive né suv totalmente elettrificati.

La scelta della casa transalpina è quella di continuare a puntare sul termico e sul plug-in ibrido, così come farà, almeno per i prossimi anni, anche la Lamborghini. Le supercar non vogliono convertirsi all’elettrico, forse per paura di quella che può essere la reazione dei clienti più affezionati.

Lo stesso discorso può essere valido per la Ferrari, che non ha mai ufficialmente parlato di una supercar “alla spina”, e difficilmente ne vedremo una nel futuro a breve termine. Le ultime news provenienti dall’Europa sembrano dar respiro ai costruttori che non credono molto nelle EV, dal momento che quelle che saranno costruite come plug-in ibridi o alimentate con carburanti ecosostenibili potrebbero ricevere una deroga per proseguire la produzione anche dopo il 2035.

A dire il vero, va sottolineato che per le supercar è già esistente una proroga di 5 anni, che ne consentirà la produzione sino al 2040, ma la differenza non è poi così enorme. Davvero vogliamo vedere vetture di questo livello totalmente elettrificate? Siamo sicuri che la vostra risposta sarà negativa, e la nostra teoria verrà confermata ulteriormente dopo aver letto il modo in cui viene trattata la Centodieci, una delle Bugatti più belle ed esclusive di sempre.

Bugatti, ecco tutto ciò che accade sulla Centodieci

La Bugatti Centodieci venne presentata al mondo nel 2019, pochi mesi prima dello scoppio della pandemia di Covid-19. Si tratta di una supersportiva spinta da un motore centrale, presentata nella vecchia fabbrica della casa francese situata a Campogalliano, in provincia di Modena.

Il propulsore è un magnifico W16 di 8,0 litri, che sviluppa la cifra incredibile di 1600 cavalli, ben 100 in più rispetto ad un altro modello iconico, vale a dire la Chiron, che tempo fa era stata battezzata come l’auto di serie più veloce al mondo prima di essere battuta da altre supercar ad elevate prestazioni.

Si tratta, appunto, di un’evoluzione della Chiron, ma per certi versi sarebbe più corretto parlare di rivoluzione, visto che il telaio e la carrozzeria sono stati severamente modificati. Per aumentare la deportanza, è stato inserito anche un alettone di colore nero con regolazione meccanica, e la velocità massima che può raggiungere è spaventosa: 380 km/h, limitati elettronicamente.

Come nella tradizione Bugatti, il peso è elevatissimo, ed è pari a 1976 kg, ma non potrebbe essere altrimenti considerando la presenza di un motore così imponente. L’accelerazione, tuttavia, non ne risente, dal momento che copre gli 0-100 km/h in 2,4 secondi, un qualcosa di spaventoso considerando che fa segnare quasi due tonnellate.

Al momento, la casa francese sta provvedendo alla costruzione degli ultimi dieci esemplari della Centodieci, al modico prezzo di 8 milioni di euro l’uno. Dovete sapere che prima di essere consegnate, queste vetture vengono sottoposte a dei controlli rigidissimi, per assicurarsi che arrivino al cliente nelle migliori condizioni possibile. Chi paga una cifra del genere, infatti, è giusto che pretenda il meglio dal proprio costruttore di fiducia.

Steve Jenny è il collaudatore ufficiale del marchio transalpino, che si occupa delle ultime prove su strada che precedono la consegna al fortunato acquirente. In particolare, lui deve condurre ogni Centodieci su un percorso di circa 300 km, per rilevarne eventuali anomalie e problematiche.

Si fa, nello specifico, una prova di accelerazione all’interno di un aeroporto chiuso appositamente per questo test, per poi portare l’auto alla top speed di 380 km/h. Si effettuano anche manovre evasive, per testare la reattività del mezzo se c’è qualcosa da evitare sulla strada.

In seguito, dopo le varie prove eseguite, la Centodieci deve essere riportata nelle stesse condizioni in cui era precedentemente ai 300 km stabiliti dal test di verifica. Filtri, olio e gomme vengono sostituiti, ed in seguito viene effettuata un’ultima prova di 50 km, una sorta di battesimo del fuoco prima di dare la vettura nelle mani di chi l’ha comprata. Una cura del dettaglio a dir poco maniacale, che rassicura il cliente sulle condizioni del mezzo.