Superbike, Bautista demolisce Redding: parole pesantissime

Bautista si toglie qualche altro sassolino dalle scarpe e lancia nuove frecciate all’indirizzo di Redding, suo collega in Superbike e predecessore in Ducati.

Alvaro Bautista e Ducati si sono tolti un bel peso in questo Mondiale Superbike 2022. Il pilota si è preso il titolo che gli era sfuggito nel 2019, mentre la casa di Borgo Panigale è tornata a trionfare a distanza di undici anni dall’ultima volta.

Alvaro Bautista (Ansa Foto)
Alvaro Bautista (Ansa Foto)

Il precedente campione ducatista era stato Carlos Checa, un altro spagnolo che era migrato dalla MotoGP al WorldSBK. Rispetto al connazionale, il 38enne di Talavera la Reina proverà a vincere anche un’altra corona iridata. Ha un contratto per il 2023 e certamente partirà come favorito.

Toprak Razgatlioglu con la Yamaha e Jonathan Rea con la Kawasaki saranno ancora i suoi principali avversari e daranno il massimo per evitare un suo nuovo successo. Entrambi stanno chiedendo uno sforzo maggiore ai loro team per essere più competitivi nella prossima stagione.

Superbike, Bautista contro Redding: nuovo capitolo

Anche Scott Redding spera di essere della partita nel Mondiale SBK 2023. Molto dipenderà dai miglioramenti che farà BMW con la nuova M 1000 RR. Il britannico ha grande voglia di dare del filo da torcere a Bautista, anche perché tra loro non scorre buon sangue.

Redding ha più volte dichiarato che Alvaro vince soprattutto grazie al suo peso leggero, mettendone in discussione il talento e invocando l’introduzione di un limite di peso minimo moto-pilota per limitare il vantaggio dello spagnolo.

Bautista, rientrato in Spagna dopo l’ultimo round del campionato disputato a Phillip Island, ha avuto l’occasione per rispondere nuovamente alle insinuazioni di Scott: “Cerca scuse esterne. Innanzitutto – riporta relevo.com – perché in questa stagione ha sofferto con la BMW e in secondo luogo perché non gli va giù che io abbia vinto con la moto che lui guidava l’anno scorso. Non potendo dire che è solo merito della moto, visto che altrimenti chi chiederebbero perché non ci ha vinto lui prima, parla del peso. Non dirà mai che sono migliore di lui. Non dico di esserlo, ma lui cerca scuse”.

SBK, il ritorno in Ducati

Bautista ha anche raccontato del suo rientro in Ducati e ci ha tenuto a specificare un concetto importante: “Non è vero che Redding ha voluto andarsene e quindi hanno preso me. Io sono tornato e quindi lui ha dovuto andare via. Questo deve essere chiaro”.

Lo spagnolo non ha rappresentato una seconda scelta per la casa di Borgo Panigale, era la priorità per tornare a vincere il Mondiale SBK. La scelta ha pagato con gli interessi. E per il 2023 c’è grande voglia di fare il bis.