F1, cambia tutto di nuovo: c’è di mezzo il Budget Cap

La F1 è ormai solita cambiare le regole come meglio crede a causa della gestione FIA. Ecco cosa ci sarà di diverso nel prossimo mondiale.

Il mondiale di F1 targato 2022 si avvia alla conclusione, con Max Verstappen e la sua Red Bull già campioni da tempo. L’olandese è stato autore della stagione perfetta, distruggendo la concorrenza come un rullo compressore. Interlagos ed Abu Dhabi saranno altre due occasioni per continuare ad allungare la striscia positiva, regalando un altro record al team di Milton Keynes.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

La RB18 è infatti imbattuta dal 24 luglio, quando si corse il GP di Francia in cui Charles Leclerc e la Ferrari dissero addio al mondiale, con il crash del monegasco prima del rientro ai box per il cambio gomme. Da quel momento in poi, gli anglo-austriaci hanno vinto nove gare consecutive, e se dovessero ripetersi anche ad Interlagos e Yas Marina salirebbero ad undici.

Ciò significa che la Red Bull eguaglierebbe il record storico della McLaren-Honda MP4/4, che con Ayrton Senna ed Alain Prost nel 1988 ne vinse undici di fila. Stiamo parlando di numeri da record, anche se quest’anno l’immagine della squadra di Christian Horner non ne esce benissimo a causa del caso Budget Cap.

La F1 si è ritrovata sotto assedio per quanto emerso a Singapore, ed è andato poi avanti un tira e molla su questa faccenda che è durato per oltre un mese, sino all’accordo tra la Red Bull e la FIA che ha sancito una multa da 7 milioni ed una riduzione del 10% in galleria del vento per la squadra campione del mondo.

Il caso legato allo sforamento del tetto di spesa ha posto l’accento su un aspetto che, sin da subito, era stato chiaramente indicato come di difficile controllo, ed infatti qualcuno lo ha superato senza troppi problemi. Il primo punto di discussione era stato quello di non chiarire delle penalità certe sin da subito, ed è anche per questo che la Red Bull ne ha approfittato.

Era praticamente impensabile che la FIA andasse a squalificare gli anglo-austriaci e Verstappen dal campionato 2021, togliendo il titolo all’olandese e causando un danno d’immagine enorme alla massima categoria automobilistica. Infatti, lo sforamento del Budget Cap è legato alla passata stagione e non a questa, ed è probabile che di questa storia ne sentiremo parlare a 2023 inoltrato.

La gestione della faccenda, come era immaginabile, è stata pessima, ed ora servirà inventarsi qualcosa per permettere a tutti di seguire le stesse regole, ed evitare che si facciano i furbi troppo spesso. Tutte le squadre avranno un vantaggio tra qualche mese, visto che è appena arrivata una decisione della FIA sul Budget Cap e sul suo tetto massimo.

F1, nel 2023 il Budget Cap aumenta a 155 milioni

La F1 ha imposto il Budget Cap nel 2021 a 145 milioni, diminuendolo a 140 per il 2022, anche se durante l’anno è stato concesso un aumento del 3% a causa dell’inflazione. Secondo quanto ha riportato Roberto Chinchero sulle colonne di “Motorsport.com“, nel 2023 ci sarà un ulteriore rialzo, che lo porterà attorno ai 155 milioni.

Il rialzo di cui si parla, infatti, è di circa 14 milioni, una cifra molto importante e che permetterà ai team di poter lavorare molto di più rispetto a quest’anno. Tuttavia, oltre alla solita inflazione, nell’aumento c’è anche un motivo più banale, legato al fatto che in calendario ci saranno 23/24 GP e non più 22, ed anche 6 Sprint Race contro le 3 del 2022, per cui uno sforzo ben maggiore per le squadre e le monoposto che vanno in pista.

Ricordiamo che il Budget Cap non comprende i costi di logistica, lo stipendio dei piloti e quello dei tre membri più pagati di ogni squadra, per cui ci saranno ancora diversi elementi da discutere per evitare che la F1 possa incappare in un nuovo caso Red Bull. Tuttavia, quanto accaduto con il team di Milton Keynes lascia ben poco spazio all’immaginazione.

Questa regola, come era facilmente prevedibile, non ha prodotto i risultati sperati, ed ora occorrerà salvare la faccia ed evitare che accada di nuovo. Oltre allo scandalo che si è venuto a creare, c’è da dire che non ha funzionato neanche sul lato sportivo, visto che i top team sono rimasti di un altro livello, prendendo anche solo Ferrari e Mercedes che sembrano averlo rispettato, rispetto a tutti i rivali.

La verità è che le squadre più forti riescono sempre a fare il lavoro migliore, seminando gli avversari con grande facilità. La sensazione è che anche nel 2023 possa cambiare poco e nulla, anche se Fernando Alonso si è detto molto ottimista del suo passaggio in Aston Martin. Davanti a noi c’è un inverno di previsioni, ma poi sarà la pista ad azzittire le chiacchiere dei prossimi mesi.