Chi ha vinto il titolo con Ducati? Non solo Bagnaia tra i campioni

Pecco Bagnaia ha riportato la Ducati in vetta al Mondiale di MotoGP, un traguardo storico che rinverdisce la sua grande leggenda.

Ci è voluta tutta la pazienza, la tenacia, la fame e la voglia di poter tornare a vincere per strappare dalle mani della Yamaha di Fabio Quartararo il bis iridato, ma alla fine la Ducati può gioire e tornare campione del mondo con la sensazionale rimonta di un Pecco Bagnaia che è stato davvero leggendario.

Ducati (LaPresse)
Ducati (LaPresse)

Alla fine la Ducati è ancora una volta campione del mondo e dopo una serie di stagioni nelle quali si era dovuto accontentare del titolo costruttori, ora la festa è davvero completa.

Pecco Bagnaia ha completato una rimonta sensazionale e davvero inattesa, perché a metà stagione si trovava con ben 91 punti di ritardo da Fabio Quartararo, ma la voglia di non mollare nemmeno un centimetro lo ha portato a chiudere con un vantaggio di 17 lunghezze.

Un successo sensazionale che parte da lontano, da una Scuderia Ducati che si è rivelata unica nel proprio genere e che ha saputo far risplendere la scintilla della passione e dell’amore del popolo italiano nei suoi confronti.

L’addio di Valentino Rossi dal mondo delle moto aveva sicuramente creato non pochi problemi alla MotoGP che aveva visto il suo pubblico tristemente diminuire, ma alla fine un duello come quello tra Bagnaia e Quartararo ha riacceso gli animi.

A vincere è dunque quel Pecco che ci ha creduto fino in fondo e quella pazza rimonta che aveva già tentato l’anno scorso, in questa circostanza è diventata a tutti gli effetti realtà.

Sono anni che la Ducati è ammirata e apprezzata per essere probabilmente la Scuderia principe della MotoGP, ma le Scuderie giapponesi da tanti anni sono state in grado di fare la differenza, infatti nel nuovo millennio è il Sol Levante ad averla fatta da padrone, tranne in due circostanze.

Una è derivata appunto dalla grande rimonta di Bagnaia che è valso così il titolo Mondiale alla Ducati e nella seconda circostanza la memoria torna a Casey Stoner, anche in quel caso con la Rossa di Borgo Panigale.

La Ducati si conferma ancora una volta l’unico barlume di speranza delle case europee contro il fortissimo Giappone ed è un successo storico e bellissimo, perché questo è solamente il secondo per la Scuderia emiliana.

Nel 2007 c’erano davvero tutte le Scuderie giapponesi pronte a soffiare il titolo a un Casey Stoner che non solo fu perfetto, ma fu dominante dall’inizio fino alla fine non dando possibilità di replica ai rivali.

Anche il quel caso la principale rivalità fu con una Yamaha, quella di Valentino Rossi che alla fine proprio a Valencia perse addirittura anche la seconda posizione per un solo punto in favore della Honda di Dani Pedrosa.

Quello però fu un Mondiale dominato da cima a fondo, con l’australiano che non ebbe bisogno di una rimonta folle per confermare il suo ruolo di migliore al mondo ed è forse per questo che il successo di Bagnaia è ancora più apprezzato.

Da Stoner a Bagnaia: quando la Ducati domina

Come detto dunque nel 2007 la storia fu fin da subito favorevole alla Ducati, con Stoner che su 18 gare ne vinse addirittura 10, completando il tutto con altri tre podi, permettendogli così di chiudere a 367.

Sono numeri che danno chiaramente l’idea del dominio e della supremazia avuta rispetto a questa stagione, infatti Bagnaia, con due gare in più rispetto all’australiano, ha totalizzato un totale di 265 punti, dunque più di cento in meno.

Non deve essere una sfida a chi ha vinto il Mondiale più difficile e a chi lo ha fatto in maniera migliore, devono essere tutti e due orgogliosi perché sono quelli che nel MotoMondiale hanno saputo portare in alto il nome della Ducati.

La Rossa infatti aveva dimostrato di poter ottenere grandi successi soprattutto nel Mondiale Superbike, con un totale di ben 14 Mondiali, sperando che possano ben presto diventare 15 in questa stagione per una doppietta Bagnaia-Bautista che sarebbe leggendaria.

Meritano un ricordo i due più grandi vincitori di questa categoria, ovvero il britannico Carl Fogarty con ben quattro titoli e l’australiano Troy Bayliss con tre, con il suo regno che prese in considerazione le annate 2006 e 2008, peccato che nel 2007 non riuscì a fare la doppietta con Stoner beffato dalla Honda di James Toseland.

E a questo punto perché non ricordare anche i pionieri della Formula TT, con Tony Rutter che vinse per quattro anni di fila la categoria della TT 2 dal 1981 al 1984, ma ora Bagnaia può sedere accanto a un mito assoluto della Ducati.

Si tratta di Mike Hailwood, una leggenda vivente che ha saputo vincere un totale di 9 MotoMondiali, salire due volte sul podio in Formula 1 e vincere un Mondiale di Formula 2 e fu il primo a far vincere la Ducati.

Si tratta proprio della Formula TT 1 del 1978, con il britannico la 900 SS sul gradino più alto della classifica generale, dando il via alla leggenda.

Bagnaia dunque raggiunge una schiera di grandissimi piloti e la Ducati è di nuovo campione.