Jorge Lorenzo lascia i fan increduli: svelato il segreto della Ducati

Il cinque volte iridato, Jorge Lorenzo, ha presenziato alla festa della casa di Borgo Panigale a Valencia. Il rider ha raccontato un aneddoto sulla sua esperienza in Ducati.

Jorge Lorenzo ha vissuto due anni nei box della Ducati, scoprendo il mondo della MotoGP da un altro punto di vista. Dopo aver trionfato in sella alla Yamaha, il rider decise, nel 2017, di inseguire il sogno di vincere in top class su due moto diverse. Il maiorchino, nella sua prima annata, ebbe dei problemi di adattamento alle caratteristiche della Desmosedici. All’epoca la Ducati non era, certamente, la moto da battere in pista, come quella attuale ma aveva già un grande motore e faceva della potenza e della velocità sul dritto i suoi punti di forza.

Jorge Lorenzo Ducati (LaPresse)
Jorge Lorenzo Ducati (LaPresse)

Lorenzo fu ammaliato dall’idea di poter lottare per la corona iridata in sella alla Ducati che aveva reso celebre Stoner. Il fascino delle Rossa è sempre stato altissimo, sebbene nella storia della MotoGP solo il campione australiano era stato in grado di vincere. La squadra di Borgo Panigale provò la carta Porfuera, in un momento di grandi ristrutturazioni anche sul piano tecnico. Il pilota spagnolo, naturalmente, era tentato anche dall’opportunità di trionfare lì dove Valentino Rossi aveva fallito. Nel biennio in Ducati, infatti, lo storico rivale di Jorge Lorenzo non riuscì mai a lottare per la corona iridata, non calcando nemmeno il primo gradino del podio in una singola gara.

L’esperienza di Jorge Lorenzo aiutò la Ducati a mettere in pista una moto di primissimo piano. Nel 2017 il Dovi si giocò il titolo all’ultima gara contro Marquez. Nella stagione successiva lo spagnolo conquistò la bellezza di tre Gran Premi prima di un grave infortunio che mise la parola fine alle sue ambizioni mondiali. Il maiorchino rientrò nell’ultima gara della stagione, non riuscendo però a ritrovare il medesimo feeling sulla moto della casa di Borgo Panigale. Al termine di quell’annata provò a giocarsi anche l’ultima carta in Honda, tuttavia le cose non andarono bene a causa dei numerosi problemi fisici. Il 5 volte campione del mondo decise di appendere il casco al chiodo al termine del 2019, non riuscendo più ad essere competitivo ai massimi livelli nella top class. La Ducati negli anni successivi, invece, spiccò il volo trascinata dalle super prestazioni di Andrea Dovizioso e negli ultimi due anni di Pecco Bagnaia.

Finalmente un pilota italiano è tornato a dettare legge in MotoGP, a distanza di 13 anni dall’ultimo trionfo di Valentino Rossi. Bagnaia ha anche sfatato il tabù Stoner, che andava tristemente avanti da 15 anni. L’australiano, infatti, era stato l’unico campione prima di Pecco a vincere un mondiale in sella alla Desmosedici. Il torinese, nell’albo d’oro, è riuscito a fare qualcosa che non era nemmeno avvenuto con Valentino Rossi e Loris Capirossi. Pecco, infatti, ha conquistato il titolo in MotoGP in sella ad una moto italiana, evento che non avveniva dal 1972 con Giacomo Agostini sulla MV Agusta.

Ducati, la confessione di Jorge Lorenzo

Il sogno di Pecco Bagnaia è, esattamente, lo stesso di qualsiasi altro pilota professionista ai massimi livelli del Motomondiale. Persino Jorge Lorenzo, che in carriera si è levato tantissime soddisfazioni, ha dichiarato di aver desiderato ardentemente vincere in sella all Rossa. La sua presenza nei box della Ducati è significativa, sintomo di un grandissimo legame tra la casa di Borgo Panigale e il centauro di Maiorca. Lorenzo ha sempre creduto nelle potenzialità dei tecnici italiani e soprattutto nelle skill di Pecco Bagnaia. Quest’ultimo ha dimostrato di essere all’altezza dell’arduo compito, lì dove altri campioni in precedenza avevano fallito. E’ arrivata l’investitura anche di Marc Marquez.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, ex compagni di squadra Yamaha, non si sono voluti perdere la festa della casa di Borgo Panigale. Valentino è stato accanto al suo allievo dell’Academy nei momenti più delicati delle ultime due annate. Pecco ha raccontato di aver ricevuto i consigli del nove volte campione del mondo di Tavullia, sfruttando l’esperienza pregressa del suo maestro. La Ducati, invece, ha colto i frutti del lavoro di Jorge Lorenzo nel biennio 2017 – 2018. Lo spagnolo ha confessato che i suoi dati sono risultati fondamentali ai tecnici della Ducati per sviluppare le dominanti moto degli anni successivi.

Intervistato da Sky, nel pieno della festa ai box a Valencia, Jorge Lorenzo ha abbracciato Marco Ventura e gli altri tecnici della squadra italiana. “Sono strafelice per tutti – ha annunciato il maiorchino – Pecco se lo merita. E’ un bravo ragazzo e anche per la Ducati che ha fatto la moto più completa del campionato. Penso che questa sia la moto migliore della storia, Dall’Igna e gli ingegneri alla fine ce l’hanno fatta e se lo sono meritati. Contento per loro, peccato non aver vissuto io questo sogno. Sono felice che alla fine ci sono riusciti. Quando ero io in Ducati ho capito pian paino come staccare forte e tardi. Loro prendendo anche i miei dati dalla telemetria hanno reso la moto più guidabile e hanno continuato questo processo. Secondo me la moto gira molto bene in curva, frena bene ma ha anche una grande potenza e un’ottima trazione”.