MotoGP, Jorge Martin elogia Bagnaia: il ricordo che ha commosso tutti

Emozioni fortissime a Valencia per l’ultimo atto del campionato di MotoGP 2022. Jorge Martin ha chiuso con un bel secondo posto, alle spalle di Rins.

I riflettori erano tutti puntati su Pecco Bagnaia e Fabio Quartararo. I due rivali alla corona iridata se ne sono date di santa ragione nei primi due giri, toccandosi ma senza particolari scorrettezze. Jorge Martin ha fatto la sua gara, perdendo la testa della corsa nel primo giro. Alex Rins, dalla quinta posizione, è scattato come un fulmine, bruciando il madrileno dalla pole position.

Jorge Martin (ANSA)
Jorge Martin (ANSA)

Il rider del team Pramac non è riuscito a riprendere la testa della corsa, mettendosi nella scia del rider della Suzuki. La casa giapponese si ritirerà con i test di Valencia della prossima settimana, ma ha dimostrato di essere ancora al top. Alex è fuggito via, tenendo un ritmo indiavolato. Jorge ha cercato di resistere a Binder, con grandi difficoltà di non cadere. Lo spagnolo aveva il passo per scappare via, ma ritrovandosi alle spalle di Rins ha iniziato ad avere problemi con la pressione delle mescole. In ogni caso ha lottato fino alla fine, arrivando secondo davanti a Brad Binder. Quest’ultimo ha fatto una rimonta sensazionale, portandosi sul terzo gradino del podio.

In ogni caso Martin è stato il migliore ducatista della domenica. Miller è caduto sul più bello, nelle ultime tornate. Pecco dopo il duello con Fabio nelle prime tornate, è riuscito a portare a casa una ottava posizione che si è tradotta nella piazza più dolce della sua carriera in top class. Bagnaia, infatti, si è laureato campione del mondo, davanti a Fabio Quartararo e Enea Bastianini. Jorge Martin non ha fatto la sua migliore annata, dopo l’exploit della passata stagione, ma il bilancio non può che essere positivo. Il feeling con la Desmosedici dello scorso anno è stato inferiore. Dopo aver strappato ad Enea il riconoscimento di rookie del 2021, ci si attendeva un ulteriore passo in avanti nel 2022. Il Bestia e Martinator si sono contesi, in quest’annata, il sedile della Ducati della squadra corse ufficiale. Alla fine i vertici della casa di Borgo Panigale hanno puntato sul romagnolo, dopo le quattro vittorie del 2022.

Jorge Martin ha vissuto una flessione, forse anche deluso dalla scelta del team italiano. Enea ha meritato di diventare il compagno squadra del campione del mondo. Pecco Bagnaia ha ottenuto il suo primo titolo in top class e sarà da stimolo per tutti gli altri centauri della casa di Borgo Panigale. Il torinese è stato fenomenale, ma la Ducati ha una “scuderia” di rider di altissimo profilo. Jorge è desideroso di dimostrare le sue qualità sulla moto del prossimo anno. Avrà le stesse possibilità dei piloti ufficiali di mettere in mostra le sue qualità, nelle condizioni tecniche. Per questo motivo Jorge non vede l’ora di sperimentare le migliorie tecniche che la Desmo avrà nei test valenciani. Marquez, la profezia su Bagnaia fa sognare i fan: che investitura per Pecco.

La dedica di Jorge Martin

Lo spagnolo ha fatto molta fatica con questo motore 2022. Il feedback è stato positivo, ma il madrileno spera di avere una moto un po’ meno complessa. Subito dopo la corsa Jorge ha annunciato: “E’ stata una gara difficile, ma voglio fare i complimenti a Pecco. E’ stato eccezionale per tutto l’anno ed è stato bello anche imparare da lui. Ho fatto la peggiore partenza della stagione, poi ho cercato di seguire Rins, gestendo le gomme. Lui aveva un ottimo passo, io ho faticato sull’anteriore. In ogni caso sono felice di concludere l’annata così e mi da motivazione per il futuro. Guardo avanti con ottimismo ai test di martedì in Valencia. Speriamo di combattere per il campionato l’anno prossimo”.

Ai microfoni di Sky, Martin ha dichiarato: “Prima di commentare la gara desidero congratularmi con Pecco per la stagione che ha disputato. Vincere così tanto è qualcosa di incredibile. Dopo sette vittorie non si può dire tanto. Abbiamo dormito insieme per due anni e abbiamo un bellissimo rapporto. Dalla pole position ho avuto una partenza disastrosa. Non sono riuscito a gestire bene le gomme. Non abbiamo messo la pressione giusta. Ho provato ad inseguire Rins, ma non sono riuscito a passare. Era difficile non cadere. Ho sofferto tanto sempre sulle curve a sinistra. Sono contento, però dobbiamo migliorare in questo aspetto perché possiamo essere molto più veloci. Guardo al prossimo anno con fiducia nella speranza di lottare per la classifica piloti. Ho imparato tanto. Non vedo l’ora di martedì per avere un nuovo motore. Il bilancio è positivo perché nelle ultime gare del campionato ho lottato sempre per il podio. Possiamo sicuramente lottare nel 2023!”.