Mercedes, clamorosa novità in Messico: Ferrari in ansia?

La Mercedes ha scelto di portare in pista uno sviluppo che potrebbe riaccendere la sfida al secondo posto, attualmente, occupato dalla Ferrari.

Il campionato F1 2022 è quasi giunto al termine. Dopo l’assegnazione del titolo costruttori alla Red Bull Racing e della corona iridata a Max Verstappen, i fari sono tutti puntati sulla sfida tra Ferrari e Mercedes. Nella gara precedente la Rossa ha subito dovuto dire addio ai sogni di gloria a causa del ritiro di Sainz, provocato proprio da una toccata di George Russell. Il driver della Mercedes ha colpito in pieno il ferrarista alla prima curva del Gran Premio degli Stati Uniti, determinando il suo ritiro immediato.

Mercedes W13 (Ansa Foto)
Mercedes W13 (Ansa Foto)

Per sua fortuna Charles Leclerc è riuscito a sfruttare il momento opportuno per effettuare la sua prima sosta sotto regime di Safety Car. Il monegasco è così riuscito a guadagnare tempo e posizioni, riportandosi a ridosso dei primi. Un super sorpasso ai danni di Sergio Perez gli ha spalancato le porte del podio, lasciando pregustare anche qualcosa in più per le battute finali. L’errore ai box dei meccanici della Red Bull Racing ha ulteriormente avvicinato Leclerc ad un traguardo impensabile alla vigilia della tappa di Austin. Il monegasco, come al solito, è stato molto competitivo in qualifica facendo registrare il secondo miglior tempo, proprio alle spalle del suo compagno di squadra.

La Mercedes sul giro secco continua a palesare dei grossi limiti, nonostante gli aggiornamenti e l’introduzione della direttiva anti porpoising. Hamilton e Russell sono partiti rispettivamente al terzo e al quarto posto, sfruttando la penalità di 10 posizioni del #16. Se per Russell, a seguito della penalità di 5 secondi, il Gran Premio non ha avuto più molto da dire, Hamilton ha lottato per la prima volta in questa stagione per la vittoria. Il 7 volte campione del mondo, grazie al montaggio delle mescole hard, si è potuto giocare la chance nelle ultime battute in un duello con l’olandese della Red Bull Racing che, agli appassionati, ha riportato alla mente le battaglie della scorsa stagione.

Leclerc non è riuscito ad unirsi alla festa, a causa di un improvviso degrado delle mescole medie, montate nello stesso giro del bicampione del mondo. La Ferrari ha palesato preoccupanti passi indietro, a seguito di Spa nella gestione delle gomme, non riuscendo più a vincere una tappa del mondiale. Tutto sommato neanche la Mercedes ha tratto enormi benefici dalla direttiva 39, tuttavia i numerosi ritiri e gli errori strategici del muretto box della Ferrari hanno consentito alle Frecce d’Argento di rimanere in scia delle Rosse. Il distacco ora in classifica e di 53 punti e nelle ultime 3 gare della stagione, la Stella a tre punte proverà il tutto per tutto, portando in pista un importante aggiornamento all’ala anteriore.

Mercedes, pronto l’ultimo aggiornamento

Il motivo per cui non l’abbiamo fatto girare ad Austin era che lo avevamo solo su una macchina – ha annunciato Andrew Shovlin, responsabile tecnico della pista del team teutonico – quindi, se l’avessimo danneggiato durante le qualifiche, ciò avrebbe significato che avremmo dovuto cambiare le specifiche dell’ala prima della gara“. I tecnici hanno preferito, inoltre, non rischiare anche per la mancanza delle classiche prove libere, con lo svolgimento dei test sulle nuove mescole Pirelli. I tecnici hanno scelto rimandare il tutto a Città del Messico.

“Abbiamo più parti disponibili in Messico, quindi le proveremo venerdì, verificheremo se tutto funziona come previsto, ma il piano a questo punto è di correre con quel naso, sì”. Negli Stati Uniti aveva destato scalpore la soluzione, portando gli addetti ai lavori a congetture su una possibile illegalità. Ad Austin, Mike Eliott aveva spiegato che il design dell’ala era stato effettivamente approvato dalla FIA, ma gli altri team potrebbero comunque lamentarsi.Facciamo un processo di revisione CAD con la FIA prima di andare in pista, succede sempre. E quindi è qualcosa che è stato visto lì” ha spiegato il tecnico della Stella.

Quanto stanno aiutando questi miglioramenti? “È sempre abbastanza difficile isolare un singolo evento e determinare quanto lontano sei arrivato (grazie alle evoluzioni), perché le prestazioni sono incoerenti da pista a pista, ma siamo stati in grado di misurare il carico aerodinamico che questi aggiornamenti ci hanno dato e loro sono sembrati molto in linea con le nostre aspettative”, ha analizzato Shovlin. Rispetto alla prima parte di campionato la Mercedes ha fatto enormi progressi. Il distacco da Ferrari e Red Bull Racing non è stato ancora colmato del tutto, tuttavia i progressi sono evidenti. L’obiettivo è di concludere la stagione in corso con un successo per poi proiettarsi con fiducia al 2023.