F1, George Russell avvisa la Ferrari: ecco qual è il suo obiettivo

Il pilota della Mercedes, George Russell, proverà a difendere con i denti la sua quarta posizione in classifica pilota. Sentite cosa ha dichiarato in conferenza stampa.

Il driver inglese della Mercedes è stato lo sfortunato protagonista del crash, alla prima curva texana, con Carlos Sainz. Il nativo di King’s Lynn è stato sin troppo ottimista nella staccata, finendo per centrare la fiancata del ferrarista. Lo spagnolo è finito in testacoda, lamentandosi subito via radio della toccata e di una foratura. Inizialmente il danno non appariva così grave da portare ad un ritiro immediato del madrileno, ma non c’è stato nulla da fare e la sua gara è durata pochissimi minuti. George Russell, via radio, aveva espresso un giudizio abbastanza duro nei confronti dello spagnolo, affermando di esserselo ritrovato davanti e di non avere potuto evitare l’impatto.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

I commissari di gara, quasi avallando questo tipo di teoria, hanno deciso di penalizzarlo di appena 5 secondi. Una sanzione relativamente leggera, considerato il ritiro dell’avversario. Sta di fatto che l’inglese non è riuscito a tenere il passo del suo compagno di squadra che ha addirittura lottato per la vittoria. La Ferrari ha colto il momento ideale, a seguito dell’uscita di pista della safety car, per richiamare ai box Charles Leclerc. Quest’ultimo è stato ingaggiato con Russell, beneficiando di una quantità enorme di tempo risparmiato proprio grazie al regime di SC. E’ stata una gara frustrante per Russell, considerato lo scarso ritmo e anche l’impossibilità di attaccare il monegasco della Ferrari e il messicano della Red Bull Racing.

Nelle ultime gare il giovane inglese ha iniziato a soffrire di più, probabilmente, la pressione di essere vicino a conseguire un risultato storico a livello personale. Storicamente, in Mercedes, Hamilton ha avuto difficoltà solo nel periodo di convivenza con Nico Rosberg che poi coincise nel 2016 con la conquista del titolo a favore del tedesco. L’approccio iniziale dell’ex pilota della Williams è stato fondamentale in un periodo molto complesso per il team teutonico, riuscendo a gettare il cuore oltre l’ostacolo nonostante un’auto non competitiva. La W13 è stata di sicuro la peggiore auto della Mercedes nell’era ibrida della Formula 1. La vettura non ha consentito sin qui ai suoi piloti di lottare per la prima posizione. Inoltre, i gravi problemi di rimbalzi, ad inizio anno, hanno condizionato le performance sul tracciati dal basso carico.

Nonostante tutti i limiti della vettura Russell è sempre riuscito, nelle prime 9 gare della stagione, a chiudere in top 4. Il driver della Williams è stato bravo a cogliere tutte le opportunità che gli si sono presentate in pista, stanno spesso davanti al suo pluripremiato teammate. Il rendimento di George era ampiamente prevedibile, considerati i suoi numeri nelle categorie minori e la prestazione di Sakhir del 2020. In quel frangente mise a dura prova Valtteri Bottas nell’unica occasione che ebbe per sostituire Lewis Hamilton. Non fu una domenica indimenticabile a causa di una serie di errori strategici della squadra, ma il giovane dimostrò di avere il temperamento e la velocita dei migliori della griglia. Verstappen ed Hamilton: c’è un record che ora li unirà per sempre.

In questa annata non ha fatto altro che confermare, in un top team, le sue skill, dimostrando una regolarità sorprendente. Nel triennio in Williams, naturalmente non aveva potuto mettere in mostra una costanza di rendimento al vertice. La vettura non gli dava alcun tipo di garanzia sul piano tecnico e di affidabilità. Pur non essendo una monoposto veloce sul dritto e agile nei tratti misti, la W13 si è dimostrata molto affidabile. Nelle rare occasioni in cui l’inglese ha dovuto alzare bandiera bianca è accaduto per ragioni non di natura tecnica. Russell, attualmente, occupa la quarta piazza in classifica piloti, precedendo di 16 punti Carlos Sainz e di 20 Lewis Hamilton. Per lui, inevitabilmente, riuscire a stare davanti ad un 7 volte iridato, al suo primo anno in Mercedes, rappresenterebbe una clamorosa vittoria. Ecco gli orari del GP del Messico. 

Mercedes, la strategia di George Russell

Alla vigilia dell’appuntamento di Città del Messico, il driver della Mercedes in press conference ha dichiarato: “In Texas è stato un peccato per come sono andate le cose al via della gara, l’abbiamo chiusa con un po’ di danni e non ho potuto partecipare alla lotta. Ma Hamilton ha dimostrato i passi avanti che sono stati avanti. Ora vedremo qui“.

Qui pista difficile, anche per la densità dell’aria. Speriamo di fare un buon risultato. Nelle Libere 1 spesso è complicato in Messico per le condizioni della pista e quindi vedremo. Io sono concentrato sul ritrovare un buon ritmo, voglio tre weekend puliti da qui alla fine“, ha concluso il pilota inglese.

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