Hamilton, guai anche per il 2023? Il boss Mercedes non dà speranza

Con il pensiero alla stagione 2023, il boss Mercedes Wolff ipotizza un finale amaro per la sua scuderia ed Hamilton. Ecco il motivo.

Per sua stessa ammissione Toto Wolff non è un ottimista di natura. Di conseguenza è pienamente nella norma che proiettandosi al campionato venturo abbia fatto professione di cautela. Anzi, addirittura ha preannunciato scenari neri e da disfatta. Dopo un dominio durato senza soluzione di continuità dal 2014 al 2021, quest’anno, per la prima volta dall’inizio dell’era ibrida, la Mercedes ha perso la coppa costruttori.

Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)
Lewis Hamilton, Mercedes (Ansa Foto)

Non fosse abbastanza, con l’introduzione delle vetture ad effetto suolo, non è stata neppure in grado di affermarsi quale seconda forza. Ciò significa che salvo colpi di scena e anomalie, ad Abu Dhabi dovrà accontentarsi della terza piazza.

Un risultato tutto sommato buono, per cui qualcuno ci avrebbe perfino messo la firma. Ma non lei. Abituata ad ottenere ben altro. Dunque, amareggia, delusa e preoccupata per questo  andamento al di sotto delle attese, la scuderia tedesca si è già messa in ansia per il Mondiale venturo.

Wolff mette sull’avviso Hamilton

A fronte di un’evidente passaggio di consegne alla Red Bull, comunque vada a finire al vicenda dell’infrazione relativa al budget cap 2021, il dirigente viennese ha cominciato a mettere le mani avanti, adottando un basso profilo e sostenendo che il 2023 non sarà tanto dissimile da ciò che abbiamo che abbiamo visto in questi mesi.

Ma cosa ha davvero compromesso l’annata in corso delle Frecce d’Argento? Per il 50enne la risposta è una e semplice. “Purtroppo non abbiamo potuto sviluppare l’auto quanto avremmo voluto, perché eravamo alle prese con la ricerca della soluzione per i problemi di porpoising e bouncing“, ha rivelato a formula1news.co.uk. “Per questo motivo, gli austriaci saranno in vantaggio anche nei mesi a venire“.

Per il responsabile del muretto di Stoccarda il suo team è ancora in fase di studio. “Le simulazioni non sempre ci danno gli stessi riscontri della pista“, ha denunciato, palesando una parziale confusione interna. Uno stato di cose che certo non farà piacere all’asso di Stevenage, tuttora in caccia dell’ottavo titolo a 37 anni suonati.

Certo, di recente, lui stesso ha affermato di voler restare nel Circus ancora un lustro, ma il tempo che passa non va a suo favore. E il buon Toto ha già iniziato a prepararlo ad un’attesa più o meno lunga.

Alla base delle nostre difficoltà ci sono degli errori. Non vi è nulla di mistico. Abbiamo grandi persone nelle nostre fabbriche, le risorse economiche e delle infrastrutture all’avanguardia. Semplicemente abbiamo sbagliato il progetto“. ha riconosciuto pur professandosi fiducioso che, per tutti questi elementi la squadra verrà fuori dall’impasse.

Proseguendo nel nostro lavoro di comprensione ed evoluzione della macchina, penso che potremo recuperare terreno abbastanza rapidamente. Non esiste scuderia in nessuno sport che abbia vinto sempre e comunque. E questo è esattamente ciò che ci è toccato“, ha completato il ragionamento, nel tentativo di dare una speranza ad Hamilton. E forse una motivazione a restare nonostante i giovani stiano diventando un pericolo più concreto. Un ostacolo al conseguimento del suo sogno.