Clinica Mobile, arriva la decisione ufficiale: che bordata alla MotoGP

La Clinica Mobile annuncia ufficialmente il suo addio. Le sentite parole del responsabile dottor Michele Zasa.

Dopo che la notizia era trapelata qualche settimana fa nel paddock della MotoGP, si aspettavano notizie ufficiali o smentite. In occasione della prima giornata di prove libere a Phillip Island è arrivata la nota ufficiale che conferma la scomparsa della Clinica Mobile dal paddock al termine di questo campionato, dopo che Dorna ha deciso di non rinnovargli il contratto.

Clinica Mobile (foto Facebook)
Clinica Mobile (foto Facebook)

Dal prossimo anno sarà sostituita da una equipe medica ancora non resa nota dagli organizzatori e da Carmelo Ezpeleta. Probabilmente sarà il gruppo spagnolo Quiron Salud gestito dal dottor Angel Charte, già responsabile medico del Motomondiale, che garantirà lo stesso tipo di supporto sanitario ai piloti. Resta però l’amarezza per l’addio al paddock della MotoGP della Clinica Mobile, una struttura che ha fatto storia e che non sarà mai dimenticata dai fan e, soprattutto, da moltissimi piloti di ogni generazione.

La nota ufficiale della Clinica Mobile

Fondata nel 1977 dal dottor Claudio Costa, l’obiettivo era di offrire supporto medico ai piloti in pista, contribuendo a salvare tante vite umane e fornendo anche servizi di fisioterapia. Da anni era diventato un ritrovo per i piloti delle tre classi del Motomondiale. Nel 2014 al dottor Claudio Costa è succeduto il dottor Michele Zasa, che attraverso il comunicato ha messo in risalto tutto il dispiacere per una simile decisione: “È una decisione che ci ha colto di sorpresa e per la quale, forse, non eravamo preparati. Come si può essere pronti a lasciare qualcosa che ami così tanto?”.

In tutti questi decenni la Clinica Mobile ha saputo mettersi al passo con i tempi, anche con attrezzature di ultimissima generazione, per fornire il top dei servizi agli atleti in pista e non solo. “Siamo molto orgogliosi di ciò che abbiamo fatto e dell’aiuto offerto ai piloti, sia dentro che fuori i circuiti”. Non si tratta di un addio definitivo, perché la Clinica Mobile continuerà ad esistere in altre realtà come la Superbike: “Nel frattempo, affrontiamo queste ultime gare con molta emozione e con una certa nostalgia”.

La gestione del dottor Zasa non è stata facile e ha dovuto affrontare momenti complicati, come la pandemia di Covid. Farà parte della storia di questo progetto che resterà per sempre nei cuori di tifosi e addetti ai lavori. “Con rammarico, prendiamo atto della volontà dell’organizzazione di intraprendere un percorso diverso in un periodo di trasformazione… La Clinica Mobile continuerà a vivere come un’istituzione e continueremo a lavorare in altre aree. E chissà se, un giorno, le nostre strade si incroceranno di nuovo”.

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